Nel corso della sessionepomeridiana l'Assemblea dei poteri locali del Consiglio d'Europa haaffrontato il tema degli enti locali intermedi, attualmente messifortemente in discussione nel nostro Paese. Il Presidente dellaProvincia della Spezia è intervenuto durante il dibattito inrappresentanza di ArcoLatino e Cepli (Confederazione Europea delleautorità locali intermedie)sottolineando l'importanza di affrontare il tema delle Province nelpiù ampio contesto europeo, per mettere a fuoco una strategia diriforma della Pubblica Amministrazione.
"Sono grato due volte -ha detto Fiasella - a questa Assemblea. In primo luogo perchéritengo sia importante affrontare la discussione sugli enti intermediin un contesto ampio, all'interno di una visione europea di politicaper i territori. Sono grato inoltre perché proprio in Europa,partecipando ai lavori del Consiglio, ho coltivato l'idea di unapolitica del territorio che sappia valorizzare le identità e lecomunità locali. L'Europa è l'abbraccio, l'insieme delle passioni edelle esperienze delle comunità locali che rendono le economienazionali più forti. In Italia il ruolo degli enti locali intermediattraversa un momento di forte messa in discussione che è sfociatain un pericoloso percorso di destrutturazione che le sta di fattosvuotando delle competenze fondamentali. In un Paese chiamato a farescelte urgenti per gestire la crisi economica si è ritenuto diabolire un livello istituzionale senza ragionare su una seria riformacomplessiva. Se pensiamo però di affrontare la crisi sopprimendopresidi di democrazia facciamo male non solo all'Italia maall'Europa, alla cultura della partecipazione, ai cittadini. Certamente non possiamo mettere la testa sotto la sabbia. C'è unacrisi che sta mettendo in ginocchio l'economia mondiale e proprio glienti locali intermedi devono essere protagonisti nella fase delrilancio proponendo una seria riforma istituzionale che renda piùefficiente la pubblica amministrazione, non che la impoverisca intermini di democraticità e rappresentatività. L'ente intermediodeve mettersi in discussione per migliorare le sue performances afavore dei cittadini che proprio nei momenti di crisi chiedono piùservizi e più prossimità rispetto ai bisogni. All'Europa chiediamodi prendere una posizione poiché senza gli enti intermedi si rischiadi allontanare la politica dai territori, dalle comunità locali edalle loro necessità. All'Europa chiediamo un impegno in difesadella democrazia."