Il Senato ha approvato ieri l'Ordine del Giorno con il quale si stabilisce lanomina a Commissari dei Presidenti di Provincia in scadenza in primavera, inattesa che il Governo vari la nuova norma per le elezioni dei consigliprovinciali. "Dentro questo percorso travagliato - dice il Presidente dellaProvincia della Spezia Marino Fiasella, in questi giorni a Roma per l'Assembleadell'UPI - che ha messo in discussione la sopravvivenza delle Province, c'èora la soddisfazione per il fatto che la nostra Provincia potrà avere unacontinuità nell'azione amministrativa fino alla definizione della nuova leggeelettorale. E' una notizia importante per un territorio come il nostro che,dopo l'alluvione del 25 ottobre, ha a maggior ragione bisogno di rispostepolitiche certe. Avrei preferito la proroga della attuale Amministrazione,eletta dai cittadini, ma sono contento di continuare questa esperienza allaguida di un Ente strategico come la Provincia la cui esistenza ad ogg
i non è più messa in discussione. Si è inoltre confermata la volontà dicostituire un tavolo tecnico per il riconoscimento delle funzioni fondamentali.Il dibattito non è più Province si o Province no poiché si è compreso che laprima riforma del Governo Monti era un vero e proprio pasticcio. Di fatto ogginon si parla più di abolizione anche se rimane in piedi il percorso sulcambiamento della legge elettorale e rispetto a questo ribadisco la miacontrarietà a rendere le Province enti di nominati. E' giusto lasciare alleProvince le loro competenze ma sbagliato ostinarsi a voler togliere aicittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti attraverso ilvoto. Il Governo si è impegnato a varare la nuova norma entro la finedell'anno ma la competenza è del Parlamento. La Provincia della Spezia saràdunque commissariata dalla fine di maggio ma almeno continuerà ad esistere edad avere un bilancio da poter spendere, con scelte politiche, al servizio
del territorio. L'UPI dal canto suo continuerà a chiedere al Governo e alParlamento di approvare una riforma organica delle istituzioni di governo diarea vasta, attraverso una legge delega che segua le linee di indirizzoindicate nella proposta elaborata dai Presidenti di Provincia. Il nostro Paeseha bisogno di una riforma seria ed organica dei livelli istituzionali. Oggialmeno si intravede la disponibilità nel non sacrificare solo leProvince."