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Nota Stampa - 10.01.2012

Fiasella rilancia il gemellaggio tra Muraglia Cinese e muretti a secco delle 5 Terre

Fiasella: "Ringrazio Ermete Realacci per aver dato disponibilità ad interessarsi presso il Ministro"

A due mesi e mezzo dall'alluvione che il 25 ottobre 2011 ha sconvolto il territorio spezzino il Presidente della Provincia Marino Fiasella rilancia l'appello rivolto al Ministro Clini per il gemellaggio tra Muraglia Cinese e muretti a secco delle 5 Terre: una sorta di "adozione" da parte del grande monumento cinese in virtù del protocollo d'intesa siglato nel 2006 con il Parco. Il Presidente Fiasella ha inviato al Ministro Clini una video lettera in cui spiega le ragioni dell'appello e la necessità di avviare la ricostruzione dei territori devastati dall'alluvione, partendo proprio dagli elementi fortemente identitari come, ad esempio, i muretti a secco delle 5 Terre. "Abbiamo bisogno - dice Fiasella - di rimettere in piedi il territorio, dalle 5 Terre all'entroterra. Dobbiamo tentare di comprendere cosa fare per rilanciare Vernazza, Monterrosso ed il Parco delle 5 Terre, straordinario volano di economia virtuosa che ci può consentire di sostenere, in questo momento difficile, anche la parte interna del territorio. Io credo che si debba partire dal modello di gestione territoriale  caratteristico del Parco del 5 Terre e dal valore che esso ha rappresentato in tutto il mondo. Di quel modello, di quella felice intuizione che fece delle 5 Terre un laboratorio di buone prassi in termini di sviluppo del territorio, faceva parte il protocollo d'intesa tra due grandi monumenti dichiarati dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità: la muraglia cinese e i muretti a secco delle 5 Terre. Da qui il pensiero di rilanciare con forza il senso di quel protocollo ed andare oltre, chiedendo un aiuto a chi allora condivise l'idea che i due monumenti fossero accomunati dalla stessa natura, avessero la stessa genesi, fosse il frutto della stessa fatica di mani operose. Le mani di coloro che lo scrittore Maurizio Maggiani chiama "contadini del mare" hanno tirato su per secoli i muretti a secco, oggi l emani non bastano. Servono risorse e chiediamo alla Cina, Paese che ha sempre più interessi economici in Italia,  che ci venga in aiuto. Ringrazio, a questo proposito, l'on. Ermete Realacci, che nel 2006 fu protagonista del protocollo con la Cina in qualità del Presidente della Commissione Ambiente della Camera, per aver risposto al mio appello e aver dato la sua disponibilità ad interessarsi della mia proposta. L'auspicio è, ancora una volta, che il Governo comprenda il valore e l'importanza di far sentire la propria presenza nel territorio spezzino devastato."
 

Qui la videolettera del Presidente Fiasella al Ministro Clini http://www.youtube.com/watch?v=TBVfL13yPFA&feature=related

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