"L'evoluzione dell'articolo del decreto legge del Governo Monti che mette in discussione l'ordinamento delle Province - dichiara il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella - continua ad essere inaccettabile. La scelta di commissariare alla scadenza le Province che dovrebbero andare al voto la prossima primavera e proseguire il percorso di svuotamento delle funzioni di un Ente definito dalla Costituzione è a dir poco desolante. Mi rivolgo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, custode e garante della nostra Costituzione, affinché ponga un freno alla deriva in cui sta scivolando un Governo tecnocratico, nominato in un momento di emergenza con il mandato preciso di mettere a posto i conti dello Stato e non certo di metter mano alla democrazia del Paese. Ciò che si chiede al Presidente Napolitano è che non consenta che una legge cancelli enti democraticamente eletti dai cittadini poiché solo nel 1927, in epoca fascista, si registrò un atto simile e fu uno dei momenti più bui della Storia d'Italia. L'arrivo di un Commissario sarebbe inoltre un colpo ulteriore per il nostro territorio, in ginocchio per i tragici eventi del 25 ottobre. Che ne sarà infatti degli impegni presi dalla Provincia rispetto alla volontà di impiegare tutte le risorse possibili per avviare il processo di ricostruzione di questo territorio martoriato? In che modo potrò impegnare le risorse nel 2012? Ci sarà, mi domando, un bilancio provinciale nel 2012? In un momento in cui latitano le risposte del Governo in termini di risorse finanziare per la ricostruzione, il nostro territorio ripiomba dunque tragicamente in un clima di incertezza rischiando di dover dire addio alle uniche certezze che aveva e che erano rappresentate dagli impegni forti che la Provincia aveva assunto. Senza la Provincia, con un commissario liquidatore in carica fino a marzo 2013, che ne sarà di quegli impegni presi nei confronti del territorio spezzino?"