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COMUNICATO STAMPA - 03.11.2011

Parco delle 5 Terre: il 31 dicembre scade l'affidamento dei servizi all'ATI. 120 posti di lavoro a rischio.

Fiasella: "In questa condizione di emergenza no alla gara per l'appalto del servizio. Proroghiamo l'affidamento. Non possiamo aggiungere al dramma la preoccupazione per il posto di lavoro."

"Sabato 22 ottobre la Comunità del Parco delle 5 Terre si è riunita a Monterosso e ha dato mandato al Commissario di verificare la percorribilità normativa della costituzione di una Società del Parco cui affidare i servizi oggi svolti dall'ATI delle Cooperative. Tale mandato è scaturito dalla constatazione della disponibilità di risorse in entrata e dalla priorità data alla necessità di tutelare i 120 posti di lavoro in scadenza il prossimo 31 dicembre, cercando una strada per stabilizzarli. L'obiettivo inequivocabile che ci siamo dati era verificare la possibilità di fare una Società del Parco e di dare una garanzia di stabilità ai lavoratori. In questa settimana le 5 Terre, dopo il rovinoso incendio di metà ottobre, ha subito un altro dramma: l'alluvione. I 120 giovani impiegati nell'ATI, insieme a migliaia di altri giovani del territorio, sono stati protagonisti con l'impegno profuso nel ripulire dal fango le 5 Terre e nel dare assistenza ai turisti ospiti nelle strutture durante l'alluvione. A fronte di tale protagonismo e tanta generosità ad oggi non si è avuta alcuna risposta certa rispetto alla realizzazione di una Società del Parco e  al futuro lavorativo di questi 120 giovani. Comprendo bene che le vicende legate all'alluvione del 25 ottobre abbiano impegnato ulteriormente il Commissario Cosentino ma raccolgo in queste ore una preoccupazione serpeggiante riguardo all'ipotesi dell'avvio delle procedure per la messa in gara dei servizi svolti dall'ATI. Se così fosse, al Commissario dico: No! Fermiamoci! Il territorio non ci sta e non merita questo! Se si procedesse su questa strada, senza aver verificato la percorribilità di altre vie, da parte della Provincia cesserebbe immediatamente il rapporto di fiducia e collaborazione nei confronti della gestione commissariale. Credo che si debba invece, considerato lo stato di emergenza costante in cui versa il territorio, prorogare l'affidamento all'ATI e non aggiungere al dramma la preoccupazione per i 120 giovani di perdere il lavoro.  In condizioni di normalità avrei subito chiesto la convocazione della Comunità del Parco ma le difficoltà che stanno sconvolgendo il territorio vedono ovviamente tutti gli amministratori impegnati nelle gestione dell'emergenza. Per questo motivo mi appello ai Sindaci e al Presidente Burlando affinché condividano la mia preoccupazione e facciano pervenire al Commissario, nei modi che ritengono opportuni, la stessa richiesta sulla proroga di affidamento dei servizi all'ATI. A quei 120 giovani, e a tutti i volontari impegnati nelle ricostruzione, dobbiamo rivolgere un ringraziamento e non certamente aggiungere alla loro fatica la preoccupazione per il posto di lavoro."
Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia 

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