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COMUNICATO STAMPA - 25.10.2011

NELLA FOTO IL MOMENTO DELLA SIGLA DELL'ACCORDO

Provincia della Spezia e Marina Militare: patto per la Formazione Professionale

L'Amm. Andrea Campregher, Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo della Spezia, e l'Arch Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia, hanno siglato questa mattina nella sede di Via Vittorio Veneto 2 un importante protocollo d'intesa e collaborazione per il trasferimento e la gestione del centro di formazione professionale provinciale "L. D. de La Penne" nei locali messi a disposizione all'interno dell'Arsenale Militare della città. Elemento di novità rispetto al passato l'impegno a collaborare per consentire un costante e continuo aggiornamento delle rispettive professionalità, migliorando in tal modo anche l'erogazione dei servizi a favore del personale civile e militare, valorizzare le strutture e la strumentazione disponibile da entrambe le parti.
"Quello siglato oggi - ha detto Fiasella - è un accordo importante poiché Provincia e Marina Militare sottoscrivono la volontà di costruire insieme percorsi utili al territorio. Non si tratta solo del rinnovo di locazione per il Durand de La Penne, che da anni si trova all'interno dell'Arsenale militare, ma la volontà di aggiungere all'accordo l'aspetto legato alla formazione professionale del personale civile che lavora per la Marina. Sottolineo che la permanenza del Durand de la Penne ci consente l'utilizzo delle uniche officine accreditate sul territorio per lo svolgimento di corsi di formazione professionale. Senza tale accordo quindi non si potrebbero fare alcuni corsi utili per rispondere alle esigenze ed alle richieste di figure professionali specifiche avanzate dalle imprese del territorio." 
"Con accordi come questo - ha detto l'Amm. Andrea Campregher - la Marina Militare intende contribuire in maniera fattiva all'economia della provincia. La Marina si sente parte del territorio e vuole dare un apporto significativo al suo sviluppo. Di fatto non occupa solo aree ma offre servizi ed economia, rispetto alla contribuisce ad oggi per circa il 12%. "

 
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