Si è svolta questa mattina a Monterosso la riunione della Comunità del Parco delle 5 Terre. Tra gli argomenti all'ordine del giorno la scadenza dell'affidamento dei servizi gestiti dall'ATI e i danni provocati dall'incendio della settimana scorsa.
"Il prossimo 31 dicembre - dice il Presidente Fiasella - scadrà l'affidamento dei servizi di biglietteria, accoglienza, manutenzione dei sentieri e trasporto su gomma che un anno fa il Commissario del Parco affidò con trattativa privata, senza bando di gara, all'ATI vista la disponibilità degli Enti di costituire nel frattempo una società. Oggi si palesa l'urgente necessità di trovare una soluzione che garantisca non solo la continuità dei servizi ma soprattutto la tutela dei 120 lavoratori impiegati in quelle attività che sono l'anima e l'eccellenza del Parco. La mia proposta, accolta con favore dai componenti della comunità del Parco, è quella di tentare di percorrere la strada della costruzione di una società pubblica che potrebbe dare maggiori garanzie ai lavoratori rispetto all'affidamento ad una cooperativa tramite gara pubblica. Poiché l''intenzione è quella di comprendere se il quadro normativo consente di praticare questa ipotesi la Provincia mette a disposizione il suo personale per accertarne nel più breve tempo possibile la percorribilità giuridica. Credo che, una volta compreso con precisione il quadro normativo entro cui ci muoviamo, la costituzione di una Società del Parco si inserisca in un contesto meno complesso rispetto al quello dell'anno scorso poiché oggi partiamo dalla certezze dei dati: conosciamo le entrate e le uscite e abbiamo una fotografia precisa della situazione finanziaria. Da questo dobbiamo ripartire per dare in primo luogo garanzie e tutele ai lavoratori, sulla cui attività si fonda l'eccellenza dei servizi forniti ai turisti che vengono da tutto il mondo per visitare le 5 Terre. Nel caso le leggi non ci consentissero la creazione della Società del Parco, ritengo si debba allora ricorrere alla gara pubblica mantenendo saldo il principio della garanzia per i lavoratori e affidando i servizi per un lasso di tempo abbastanza lungo, 5 anni, per dare continuità alle persone ed alle attività svolte. Solo così, credo, si potrà agire nella massima trasparenza e consentire una programmazione solida al Parco delle 5 Terre, faro della promozione turistica di tutto il territorio. L'altro aspetto affrontato questa mattina è invece legato ai danni provocati dall'incendio che sarebbero stati infinitamente più grandi se non ci fosse stato l'intervento tempestivo della Forestale. Scellerata sarebbe la scelta di eliminare la presenza di questo presidio che svolge una fondamentale attività di monitoraggio. L'altro elemento che ha scongiurato danni ancor più gravi è dato invece dalla presenza dei campi coltivati che seppur colpiti dalla fiamme, hanno svolto una straordinaria funzione di barriera obbligando il fuoco ad un andamento a zig zag e non completamente libero. Partendo da tale oggettiva constatazione ho proposto che si faccia un progetto in collaborazione con la Forestale per il recupero delle fasce di bosco danneggiate e collocate in punti strategici per destinarle alla coltivazione così da creare vere e proprie barriere di difesa naturali. La presenza delle attività agricole, oggi più che mai, assumono un valore inestimabile in termini di tutela del territorio, di produzione e di valorizzazione del paesaggio. Queste saranno le considerazioni al centro della proposta che rivolgerò all'Assessore regionale all'Agricoltura Barbagallo chiedendo un impegno forte necessario per il rilancio di questo straordinario serbatoio di virtuosità che sono le 5 Terre"