"L'incidente occorso nelle ultime ore alla centrale nucleare di Marcoule nel sud della Francia impone una ulteriore riflessione globale sul tema dell'energia. A pochi mesi di distanza dal disastro di Fukushima, ci troviamo attoniti ad osservare le conseguenze di un altro incidente nucleare. L'energia è indubbiamente il motore, l'elemento portante dello sviluppo della nostra società. Sono fermamente convinto che tale considerazione ci debba stimolare a ragionare su un nuovo modello energetico che parta dai territori e sia capace di metterli a sistema, soprattutto in un momento di grave crisi economico-sociale come quello che stiamo vivendo. Stiamo attraversando una fase transitoria in cui un modello energetico, che si è tentato di rendere efficiente e sicuro, sta andando in crisi ed oggi si palesa la necessità pregante di trovarne uno alternativo. Di fronte a tale scenario penso che la soluzione e la costruzione di un modello energetico diverso debba ripartire dai territori e saper rispondere ai loro bisogni, secondo il parametro della prossimità. Il mio Paese ideale è quello in cui a 100 Province corrispondo 100 Piani Energetici in grado di dare una risposta sufficiente ai bisogni dei territori di appartenenza. Credo che avvicinare il più possibile la risposta energetica alla domanda sia una delle chiavi di volta intorno alle quali costruire un nuovo modello energetico. Gli ultimi eventi di Fukushima e Mercoule ci mostrano inoltre come neppure la rigorosità e minuziosità di giapponesi e francesi abbiano saputo evitare rischi ed incidenti. Di fronte a tale evidenza non resta, a mio avviso, che prendere atto che la strada maestra e obbligatoria da percorre sia l'investimento sulle energie alternative e sulle fonti rinnovabili. Su questo si gioca il futuro del nostro pianeta e della nostra società."
Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia