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COMUNICATO STAMPA - 02.09.2011

"Il presidente spezzino in trincea".

Fiasella intervistato dal "Venerdì" di Repubblica: "Sarebbe molto utile ed infinitamente etico far pagare l'IVA ai capitali scudati."

La Provincia della Spezia è da qualche settimana al centro dell'attenzione mediatica poiché oggetto di un rischio anomalia causato dall'art 15 del decreto anticrisi. Se tale articolo non venisse stralciato infatti la Provincia spezzina sarebbe l'unica, tra le 29 a rischio abolizione, ad essere soppressa nel 2012. Per questo motivo diverse testate giornalistiche nazionali e straniere hanno intervistato il Presidente Fiasella, tra cui il "Venerdì" di Repubblica che ha pubblicato nel numero di oggi un'inchiesta sulla situazione anomala che si verrebbe a creare in Liguria con la soppressione di ben 3 Province su 4. Al microfono del giornalista di Repubblica Riccardo Staglianò il Presidente Fiasella ha spiegato cosa succederebbe se la Provincia della Spezia venisse abolita e le motivazioni della sua appassionata difesa di questa Istituzione:
"Io condivido il processo dello Stato federale, fondato su un principio semplice e sacrosanto: la risposta che si da al territorio è più efficace quanto più prossima è la domanda che la genera. La Provincia, così come definita nella nostra Costituzione, è la dimensione istituzionale di prossimità dentro la quale il Governo regola e gestisce i processi del territorio. E' il motivo per il quale in corrispondenza delle Province lo Stato presenta le Prefetture, il comando provinciale dei Carabinieri, dei vigili del fuoco, delle Questure, l'ufficio provinciale dell'Entrate, le Camere di Commercio, tutte le articolazioni che consentono di governare il territorio. Le Province gestiscono molti servizi che negli anni si sono migliorati, come il centro per l'Impiego e la viabilità. Sono questi due esempi di settori che peggiorerebbero, nel caso in cui venisse meno la dimensione istituzionale entro la quale si comprendono le necessità del territorio. La domanda che ci dovremmo porre a questo proposito  è: sono le Province che non funzionano o è lo Stato che a volte si dimentica dei territori? Con la campagna distruttiva intrapresa contro le Province si è in realtà imboccata la strada della demagogia. Fa comodo dire ai cittadini che per risparmiare si toglie un Ente percepito meno degli altri perché non eroga servizi alla persona ma al territorio. I soldi vanno trovati altrove, facciamo ad esempio pagare l'IVA ai capitali scudati. Sarebbe molto più utile ed infinitamente più etico che mettere mano a una cosa confermata dai Padri Costituenti che continuo a pensare dei giganti rispetto ai nani della politica di oggi. Ci sono molti Enti intermedi che andrebbero aboliti, le autorità d'ambito, le autorità di bacino, i consorzi di bacino, i Parchi regionali."
 
 

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