A dieci mesi dalla fine legislatura uno degli obiettivi principali dell'Amministrazione provinciale è elaborare una strategia efficace per sviluppare il "Porta a porta" in tutto il territorio e il conseguente potenziamento della raccolta differenziata, elemento cardine intorno al quale è stato costruito nel 2003 il Piano provinciale dei rifiuti.
"Il nostro obiettivo in questi sette otto mesi di fine mandato - dichiara l'Assessore provinciale all'Ambiente Giovanni Destri - è arrivare almeno al 40% di raccolta differenziata, dato che ci avvicina ai valori del 65% che l'Unione Europea impone entro il 2012. Oggi i numeri si assestano intorno al 30 % e ritengo che per ottenere il risultato sperato sia fondamentale sviluppare un sistema efficiente di raccolta "porta a porta" in tutto il territorio spezzino. Siamo ben consapevoli delle difficoltà in cui versa il sistema di raccolta dei rifiuti, fortemente frammentato e conseguentemente ad oggi poco efficace. L'Amministrazione continua tuttavia a ritenere che il Piano provinciale dei Rifiuti sia ancora valido e ad attuale, come dimostrato dalle scelte fatte da alcuni Comuni che stanno organizzando raccolte domiciliarizzate. A sostegno di questo la Provincia ha messo in campo due azioni significative. Da un lato ha provveduto a stanziare risorse per sostenere le Amministrazioni che intendessero avviare un percorso di trasformazione della raccolta stradale in "porta a porta". Tra il 2010 e il 2011 abbiamo individuato nel nostro bilancio risorse per oltre 1 milione di euro, una somma significativa per consentire lo start-up del porta a porta. Dall'altro lato, su mandato dei Comuni, abbiamo elaborato le linee guida per la realizzazione di quanto programmato nel piano provinciale dei rifiuti. E' mia intenzione convocare gli Amministratori della Val di Magra per condividere le scelte operative che ci consentiranno di attuare i contenuti dell'accordi di programma siglato con CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi). Questo sarà un primo passo a cui seguiranno azioni di formazione ed informazione verso i cittadini poiché credo che sia necessario un ulteriore sforzo per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale. Altro punto cardine della strategia per l'applicazione del Piano provinciale dei Rifiuti è l'individuazione della discarica di servizio per la frazione inertizzata in uscita da Saliceti che ci consenta di proseguire il percorso verso l'autosufficienza nella fase di smaltimento. Si ribadisce a tal proposito l'individuazione del sito di Rocchetta Vara, nella ex cava Ponte Nuovo. Tra i diversi siti esaminati quest'area rappresenta quella meglio rispondente ai criteri di localizzazione dettati dal Piano Regionale dei Rifiuti vigente. La cava oggi esaurita deve infatti essere riportata ad una morfologia naturale e questo intervento può essere realizzato con metodologie che non risultano in contrasto con le norme vigenti. Ricordo infatti che tutte le ipotesi del piano provinciale dei rifiuti hanno ottenuto la compatibilità ambientale da parte della Regione Liguria. Questa è una ulteriore garanzia della sostenibilità delle scelte allora adottate."