"Sono piuttosto sorpreso ed amareggiato dal fatto che perseveri sui media locali il dibattito sull'abolizione delle Province da parte di partiti di centro sinistra. Il dibattito è ovviamente lecito e sono io il primo a volere e proporre un confronto serio sul tema che si basi però su dati certi e non solo su slogan finalizzati alla pura demagogia. Mi piacerebbe avviare un percorso di approfondimento sulla questione della soppressione delle Province che tenga conto di alcuni aspetti fondamentali. Il primo è proprio quello finanziario: ribadisco, come più volte ho detto, che il costo della sfera politica all'interno delle Amministrazioni Provinciali è pari a 113 milioni, meno dell'1% della spesa complessiva, che è a sua volta l'1,5% della spesa pubblica totale. Il dato vero è che il risparmio ottenuto con questo taglio sarebbe assolutamente irrilevante rispetto alla spesa pubblica totale. Per quanto riguarda i servizi che la Provincia eroga e gestisce, dove si potrebbe risparmiare? Anche eliminando la dimensione politica, la sfera amministrava continuerebbe comunque ad avere un costo poiché è certamente impensabile eliminare servizi quali la difesa del suolo, la viabilità, l'edilizia scolastica, i centri per l'impiego. Siamo inoltre davvero sicuri che trasferire i servizi di area vasta ad altri Enti contribuisca a rendere più efficiente la macchina burocratica della Pubblica Amministrazione? Mi preme ricordare a SEL e IDV, che ancora non c'erano quando le Regioni gestivano la delega all'urbanistica, che i Comuni attendevano anni prima che i PUC (allora PRG) fossero visionati e approvati mentre oggi le Province impiegano tra i 45 e i 60 giorni. Ricordo inoltre, solo per fare qualche esempio, che la Provincia ha portato a termine l'imponente operazione di dimensionamento scolastico che certamente non potrebbe essere gestita né dai singoli Comuni, perché sarebbe ridicolo che ogni territorio pensasse per sé, né dalla Regione, per motivi legati alla tempistica. Ribadisco con forza che eliminando questo strato istituzionale intermedio che oggi gestisce l'area vasta e rappresenta un importante presidio territoriale, si taglierebbero servizi alla comunità e non sprechi. Le Istituzioni sono una cosa seria così come serie sono da un lato necessità vera di ridurre la spesa pubblica e dall'altro quella di migliorare e rendere efficiente la Pubblica Amministrazione a tutti i livelli. Per questo mi apro ad un confronto sui numeri, lontano dagli slogan buttati sulle pagine dei quotidiani. All'IDV e SEL chiedo, non solo un confronto, ma anche la condivisione su altre battaglie che consentano al Paese di affrontare, ad esempio, il problema dell'evasione fiscale. A SEL, che presto siederà sui banchi del Consiglio Provinciale, chiedo inoltre di conoscere quali sono le politiche scellerate della Giunta che presiedo nelle quali dichiara pubblicamente di non riconoscersi e quali le sue proposte alternative."
Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia