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COMUNICATO STAMPA - 02.08.2011

L'estate della Provincia fa tappa a Pignone e onora Lizst

Nuovo entusiasmante appuntamento con il 10° Festival Paganiniano di Carro: mercoledì alle 21 a Pignone, sul sagrato della chiesa, concerto di Fabio e Sandro Gemmiti. Ascolteremo la 9° Sinfonia di Beethoven trascritta da Liszt per 2 pianoforti. Fra gli altri brani in programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Adagio e fuga KV 426 . I due valenti musicisti si sono diplomati in pianoforte in cinque anni e con il massimo dei voti sotto la guida della pianista Licia Mancini. Grazie alla intensa carriera concertistica, sono ormai applauditi nelle più prestigiose sale del mondo. La serata fa parte del cartellone estivo della Provincia della Spezia. L'assessore alla cultura Paola Sisti si è affidata alle valide associazioni musicali del territorio. Il Festival Paganiniano è promosso dalla Società dei Concerti: il direttore artistico è Bruno Fiorentini. 
«Nel 2011 - spiega il presidente della Società dei Concerti, Francesco Masinelli - ricorre il bicentenario dalla nascita di una delle più signi­ficative e pregnanti personalità che l'Europa abbia mai avuto la fortuna di ospitare: Franz Liszt. La figura del musicista ungherese (1811-1886) ha svolto un ruolo preminente nell'unificazione della tradizione del pensiero europeo (come del resto i suoi grandi pre­decessori, da Mozart a Beethoven, da Schumann a Chopin) attraverso l'innata vocazione al viaggio, alla scoperta, alla ricerca, alla cultura. L'opera artistica e letteraria di Liszt ha disteso, nella storia della musica, una funzione emblematica della personalità del musicista. Egli portò il Romanticismo alla sua vetta più alta. Lo stesso Liszt, nella fase finale della sua lunga vita, sperimentò nuove armonie, arditissime soluzioni giungendo addirittura alla composizione di brevi brani privi di ogni riferimento tonale. Un compositore che ha saputo chiudere un'era ed aprirne un'altra, oltre che uno dei più celebri (forse il più celebre) fra gli strumentisti di tutti i tempi. Senza Liszt, la storia della composizione avrebbe preso altre stra­de e non avremmo avuto forse interi movimenti culturali ancora oggi studiati ed amati».  La Società dei Concerti della Spezia ha inteso rendere omag­gio allo straordinario genio creativo di Franz Liszt impegnandosi in un progetto dedicato. Liszt 2011 offre incontri, confe­renze e concerti durante tutto l'anno, un percorso mirato alla scoper­ta della personalità, dell'opera e dell'eredità lasciata ai posteri. Il Progetto Liszt attraversa in maniera trasversale tutta la program­mazione della Società dei Concerti articolandosi in più ap­puntamenti capaci di attirare l'attenzione di un'ampia categoria di cultori e appassionati. Nell'ambito della decima edizione del Festival Paganiniano di Carro, dedicato al virtuosismo strumentale, ha scelto il Pianoforte sinfonico affidato al Duo Gemmiti, il 3 agosto.  L'opera di Liszt è di varietà estrema. Luciano Chiappari scrive che nulla di ciò che è grande gli fu estraneo, nella vita e nell'arte: uomo, poeta, musicista, il più cosmopolita del suo tempo, europeista ante-litteram, impregnato di cultura francese, tedesca, italiana,... interprete dell'animo uma­no, Liszt è una delle figure più alte nella storia della musica, ed ha saputo esprimere tutte le situazioni e le fasi dell'anima umana, abbracciando la scala intera delle sensazioni, con una consape­volezza che non si riscontra in nessun altro musicista. Rivoluzionò la tecnica pianistica, riuscendo a creare sul pianoforte gli effetti dell'orchestra, specialmente con le magistrali trascrizioni delle Sinfonie di Beethoven e della Sinfonia Fantastica di Berlioz; con le sue trascrizioni, parafrasi e fantasie da opere, fu il più gran­de divulgatore di musica d'opera e svolse una azione ineguagliata per la conoscenza della musica di compositori contemporanei o del passato, in un'epoca in cui non c'erano mezzi di diffusione sonora. Fu il primo al mondo a suonare a memoria (28.2.1838 alla Scala), il primo ad inventare il recital, di cui coniò anche il vo­cabolo (1840), il primo ad inventare i corsi di perfezionamento. Come compositore, fu uno dei maggiori scopritori di nuove terre musicali dell'ottocento, giungendo perfino alla atonalità, esercitan­do una influenza enorme su schiere e generazioni di compositori che si sono ispirati a lui, sulla scia della musica a programma che però egli collocò molto al di sopra del semplice descrittivismo. 
La serata fa parte del cartellone estivo della Provincia, promosso dall'assessore alla cultura Paola Sisti. «Anche quest'anno siamo riusciti, con grande sacrificio, a realizzare il nostro Festival - spiegano il presidente della Provincia Marino Fiasella e l'assessore alla cultura Paola Sisti - a testimonianza del fatto che investire in cultura significa investire sul territorio e sulle persone. Questa convinzione non ci abbandonerà mai e molti Enti e Istituzioni sono con noi (il programma ne è prova) ... una goccia importante in un mare che attende fiducioso tempi migliori».  

Tappe successive. Venerdì 5 agosto, a Beverino Castello, Sestetto per archi: Andrea Tacchi, Susanna Pasquariello, Stefano Zanobini, Hildegard Kuen, Luca Provenzani e Andrea Landi. Musiche di Strauss e Paganini. Venerdì 12 agosto, Porciorasco, Dami Kim violino, Valentina Messa pianoforte. Musiche di Paganini, Bach, Chausson. Sabato 13 agosto, Bonassola, Lisetta Rossi all'arpa. Sabato 14 agosto, Carro, Domenico Nordio violino, Andrea Bacchetti pianoforte.
 

Il Festival Paganiniano è un ciclo di manifestazioni iniziato nel 2002, avente come scopo quello di illustrare la figura e l'opera di Nicolò Paganini, nato da una famiglia originaria del paese di Carro in provincia della Spezia. E' opera della Società dei Concerti, che vanta Luigi Romani, presidente onorario, Francesco Masinelli presidente, Ernesto Di Marino, vice presidente vicario, Sergio Cozzani, vice presidente, Andrea Battistini consigliere, Attilio Ferrero consigliere, Renato Caruso, consigliere, Roberto Illiano, consigliere, Andrea Barizza, consigliere, Bruno Larosa, consigliere, Pierpaolo Romano, consigliere, Maurizio Caporuscio, consigliere. Nel collegio sindacale e revisori dei conti, annovera Massimo Patrone, Fernando Andolcetti, Alberto Turini. Nell'area marketing: Federico Maffei, Andrea Casolari, Margherita Culicchi.

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