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COMUNICATO STAMPA - 22.07.2011

Delegazione di Sant'Agata d'Esaro, comune nativo del partigiano "Facio", in visita alla Spezia

Fiasella: "Facio è stato un partigiano d'Europa perché comprese che il valore dell'uomo e della libertà valgono a tutte le latitudini."

 Ieri pomeriggio nella Sala Consiliare il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella, il Presidente Consiglio provinciale Giovanni Destri, gli Assessori dei Comuni della Spezia e Sarzana Cristiano Ruggia e Rosanna Pittiglio hanno dato il benvenuto alla delegazione di San'Agata d'Esaro, comune nativo del comandante partigiano "Facio". In Sala, insieme al Sindaco di Sant'Agata Luca Branda, la sorella e la nipote di Dante Castellucci e i rappresentanti di tutte le Istituzioni e le associazioni che in questi anni si sono fatti carico di onorare la figura eroica di Facio.
"Ogni volta che ci troviamo - ha detto Fiasella alla delegazione - a ricordare la figura eroica di Facio mi commuovo nel pensare che due comunità si sono unite così profondamente nella ricerca della verità intorno alla storia di questo vostro figlio che ha perso la vita nel nostro territorio.  La verità è un elemento imprescindibile della democrazia e con questo spirito ho consegnato al Presidente Napoletano, in occasione della sua visita alla Spezia lo scorso 10 giugno, la lettera con cui raccontavo la travagliata vicenda di Dante Castellucci. Proprio nel 150° dell'Unità d'Italia ha senso ricordare che la storia unitaria del nostro Paese è dentro la Resistenza. Dentro questa struggente vicenda si è ricostruito un Paese, grazie anche al contributo di moltissimi giovani. Facio è stato un partigiano d'Europa perché comprese che il valore dell'uomo e della libertà valgono a tutte le latitudini. Facio è figlio nostro e vostro insieme perché lui stesso ha deciso così, lui stesso ha deciso di combattere per il territorio di tutti."
"Dante Castellucci - ha detto il Sindaco di Sant'Agata d'Esaro Luca Branda - è un esempio di quello che mezzogiorno ha fatto per la Resistenza, è l'esempio di come si combatté al di là delle proprie origini e delle appartenenze politiche. La nostra presenza qui è un atto doveroso e sentito. Questa mattina durante la visita al Lago Santo, luogo in cui si è consumata la battaglia del marzo 1944, ci siamo profondamente emozionati nel pensare al contributo eroico di Facio e di tutti i partigiani di questa terra che fu fondamentale per la liberazione di tutta l'Italia."  

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