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COMUNICATO STAMPA - 07.06.2011

Nella foto Fiasella e Moretto con i giovani sudafricani

31 giovanissimi sudafricani ospiti del Polo di Protezione Civile di Santo Stefano

Il Centro Integrato di Protezione Civile di Santo Stefano Magra ospita attualmente 31 giovanissimi immigrati, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, provenienti dal Sud Africa e arrivati a Lampedusa a metà maggio con i barconi. Questa mattina il Presidente della Provincia Marino Fiasella e Stefano Moretto, direttore di Decathlon, hanno fatto una sorpresa ai giovani dando loro costumi da bagno offerti dalla nota catena di abbigliamento sportivo che ha sede a Santo Stefano. Un omaggio molto gradito che esaudisce il desiderio dei 31 ragazzi di fare un tuffo nel nostro mare.
"L'Italia e La Spezia in particolare - dice "Baby", diciottenne proveniente dalla Costa D'Avorio - mi hanno accolto nei migliore dei modi. Qui ho trovato solidarietà e affetto, cose che non dimenticherò mai."
"Il sistema di Protezione Civile - sottolinea Fiasella - ha dimostrato ancora una volta tutta la sua professionalità e capacità di accoglienza nel dare un sostegno a questi giovanissimi immigrati che si trovano in un Paese di cui non conoscono ne lingua ne usanze. La Provincia sta mettendo a disposizione, nei limiti del possibile, risorse finanziarie, persone e strutture per far fronte a questa emergenza umanitaria. E in questo momento di difficoltà, in cui non si conoscono neppure i tempi dell'arrivo degli immigrati, il territorio e la sua  virtuosa rete di volontariato danno prova di grande solidarietà. Durate il loro soggiorno i ragazzi avevano espresso il desiderio di fare un tuffo in mare e abbiamo pensato di attivarci coinvolgendo un privato che regalasse loro un costume. Abbiamo trovato la disponibilità di Decathlon che già collabora con noi per "Sport e Natura", progetto che coinvolge le scuole e nato dalla volontà di educare i giovani, attraverso l'attività sportiva, ad un rapporto personale e diretto con la natura."
"Ci è sembrato che regalare - spiega Stefano Moretto - ai giovani immigrati indumenti da nuoto rappresentasse un segnale assolutamente positivo di solidarietà, tra l'altro in linea con la nostra politica aziendale di radicamento sul territorio. "

 
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