
Questa mattina il Presidente Marino Fiasella ha siglato la formale adesione della Provincia della Spezia al "Manifesto per la bioarchitettura funzionale" stilato dall'Associazione Architettura e Geobiologia presieduta dall'Arch. Viviana Deruto.
I 20 punti su cui si fonda il manifesto definiscono la rilevanza della Bioarchitettura funzionale che "fonda i suoi principi sulla conoscenza e sulla ricerca dei dettami dell'architettura tradizionale e del patrimonio storico architettonico italiano ed europeo, basati sulle esigenze bioclimatiche, sui materiali locali e sui bisogni funzionali dei fruitori dell'ambiente costruito."
"La bioarchitettura funzionale - ribadisce il manifesto - pone l'uomo al centro della progettazione dell'ambiente costruito. Lo scopo della progettazione è la ricerca del benessere psicofisico dell'individuo."
"Ho ritenuto doveroso - dichiara il Presidente della Provincia Marino Fiasella - che la Provincia aderisse formalmente al manifesto proposto dall'associazione presieduta dall'Arch. Deruto. La mia Amministrazione si è infatti posta in questi anni in prima linea sui temi legati alla tutela dell'ambiente e del paesaggio. Sono fermamente convinto che la bioarchitettura sia la chiave di volta intorno alla quale dobbiamo necessariamente costruire un modo nuovo e virtuoso di intendere il paesaggio. Ciò che progettiamo e costruiamo, oggi più che mai, si deve integrare con la natura circostante, rispettandone le dinamiche. L'architettura è l'arte, la disciplina attraverso la quale l'uomo pone la sua impronta sulla terra e le Istituzioni in primo luogo devono impegnarsi per fare in modo che tale impronta si inserisca nel contesto naturale in maniera equilibrata. Al paesaggio naturale dobbiamo abbinare un paesaggio architettonico armonioso che sappia rappresentare un patrimonio straordinario per le generazioni future. Attraverso la sapiente relazione costruita tra le pietre del passato e la natura, i nostri avi ci hanno lasciato opere meravigliose che hanno fondato il nostro sapere ed il nostro valore civile. Oggi noi abbiamo lo stesso compito, quello di lasciare un'eredità virtuosa a coloro che abiteranno la terra dopo di noi. I cambiamenti climatici e lo stato di salute dell'ambiente che ci circondano ci impongono inoltre scelte sostenibili che non possiamo permetterci di rimandare. Non si può pensare di prescindere dall'analisi preventiva delle condizioni geologiche, tettoniche ed idrogeologiche del terreno e dall'adozione di pratiche di bioedilizia e bioarchitettura poiché da esse dipendono il benessere psicofisico della comunità e le esigenze dell'ambiente che ci circonda."
Sul tema della bioedilizia sabato 7 maggio a partire dalle ore 9.30 la Sala del Consiglio provinciale ospiterà un convegno organizzato dall'Associazione Architettura e Geobiologia dal titolo "La tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente nel campo dell'edizilizia". Nel corso della mattinata esperti del settore parleranno della "Casa del futuro", dei vantaggi del "Costruire bio", delle caratteristiche dell'edificio autosufficiente, degli indicatori delle interazioni tra uomo e ambiente.