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COMUNICATO STAMPA - 18.04.2011

Progetto Mistral - Fondi europei per un sistema unico della nautica di qualità

Barli: "La nautica è nel nostro dna. L'obiettivo è integrarla con l'economia del territorio"

L'Assessore provinciale al Turismo Federico Barli è in questi giorni a Cap d'Anibes insieme a Mario Parmigiani, Amministratore di Porto Lotti, per Mistral (Modello Integrato Strategico TRansfrontaliero per le Attività del Litorale), progetto finanziato dalla Comunità Europea che affronta tematiche di innovazione e competitività per la nautica da diporto nell'area di cooperazione transfrontaliera marittima (Corsica, Liguria, Toscana, Sardegna. Obiettivo di Mistral è migliorare l'intensità delle relazioni e la qualità delle prestazioni delle Imprese della filiera, dei Centri per l'innovazione e dei Porti, nonché tra loro e i diportisti per andare incontro alla crescita della domanda di servizi e di indotto turistico.
"Quella che stiamo facendo a Cap d'Antibes - dichiara Barli - è un'operazione di scouting finalizzata al miglioramento dei servizi della nautica. L'obiettivo che ci poniamo è integrare questo importate settore di sviluppo al tessuto economico del territorio. La connessione tra mare e terra è infatti la chiave di volta intorno alla quale costruire il rilancio del territorio in termini imprenditoriali e occupazionali. Il Golfo della Spezia è naturalmente vocato ad ospitare barche e offrire rifugio ai natanti in transito nelle meravigliose insenature che lo rendono un caso unico in tutta la Liguria. Il Golfo della Spezia e la foce del Magra hanno una forte potenzialità e capacità di accoglienza al transito, sia nei porti di Lerici, Bocca di Magra, Portovenere sia nei porticcioli turistici e marine presenti lungo tutta la costa. La domanda di posti barca in transito è sempre  crescente e mette la provincia sempre più al centro, nel contesto del Tirreno (Versilia, Corsica, Sardegna), non solo come polo di costruzione, manutenzione e di rimessaggio d'eccellenza, ma anche come punto strategico di "sosta" per le rotte diportistiche. Vista la tradizione storica  legata alla nautica e le gradi potenzialità naturali delle nostre coste, l'obiettivo che ci dobbiamo porre quindi è rafforzare i legami tra mare e terra, costa ed entroterra. Dobbiamo pensare porticcioli che siano virtuosamente integrati nel territorio e caratterizzati da un forte elemento identitario legato alle tradizioni del luogo. La nautica e tutti i mestieri legati al mare sono nel dna del territorio e grazie al progetto Mistral e ai fondi della Comunità Europea, stiamo costruendo le basi del rilancio di questo settore."
"Credo che questo sia - aggiunge Mario Parmigiani - uno dei progetti più moderni e congeniali allo sviluppo turistico del territorio perché individua gli elementi strategici intorno ai quali si può concretamente costruire il rilancio ed il potenziamento del settore della nautica." 
 

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