
"Abbiamo il dovere morale di occuparci dei Paesi della Riva Sud del Mediterraneo, non può più essere solo un'ambizione"
L'assemblea generale di Arco Latino, associazione che ad oggi unisce oltre 70 Province italiane, francesi e spagnole, si è riunita questa mattina a Carcassonne per eleggere il nuovo consiglio di Amministrazione per il biennio 2011-2013 ed ha nominato Vice Presidente, per la seconda volta consecutiva, Marino Fiasella.
L'assemblea ha eletto come Presidente il francese André Viola, Presidente del Conseil Général de l'Aude, e come vice presidenti Marino Fiasella e Francina Armengol, Presidente del Consell Insular de Mallorca. Una nomina molto prestigiosa per l'Italia e per il Presidente della Provincia della Spezia che conferma il lavoro svolto dall'Amministrazione per acquisire una dimensione sempre più extraterritoriale ed Europea. Arco Latino è infatti un'associazione che si occupa di cooperazione fra comunità territoriali e di elaborare azioni integrate finalizzate al potenziamento della coesione economica e sociale dei territori fra l'Europa Settentrionale e quella Meridionale. Subito dopo l'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, il G3 di Arcolatino, organo che individua le linee politiche dell'Associazione e di cui Fiasella è parte, si è riunito e dichiarato ufficialmente in conferenza stampa che l'impegno prioritario sarà quello di dare una risposta all'emergenza profughi che sta sconvolgendo il Nord Africa.
"Imbastire azioni concrete - ha detto Fiasella al momento della sua rielezione - per aiutare i Paesi della Riva Sud del Mediterraneo è in questo momento una priorità assoluta. Di fronte a questa parte di mondo che sta soffrendo, di fronte al migrare disperato di migliaia di persone, le comunità del Nord Europa devono necessariamente impegnarsi nell'atto dell'accoglienza. L'Unione Europea deve rispondere con solidarietà e rigore all'emergenza che sta sconvolgendo il Nord Africa e aiutare le comunità ad aprirsi." "L'Europa - ha sottolineato con enfasi il Presidente della Provincia della Spezia - deve spalancare le sue grandi braccia, poiché la sua stessa forma geografica, la predispone ad essere un luogo di accoglienza. Questa conca meravigliosa che si affaccia sul Mediterraneo ricorda e deve avere lo stesso compito del Colonnato del Bernini, capace di abbracciare il fedele in uno straordinario atto di amore. Fino ad un anno fa ArcoLatino aveva l'ambizione di occuparsi dei Paesi della Riva Sud ma oggi quello che ci dobbiamo assumere è un saldo impegno morale fatto di azioni concrete. La prima, già dalla riunione di questi giorni, è quella che riguarda la modifica dello statuto dell'associazione che diventa formalmente una rete di Enti Locali del Mediterraneo e si allarga così a tutti i Paesi che appartengono di questa fetta di territorio. In uno scenario nuovo e più ampio ArcoLatino si pone dunque l'obiettivo di proseguire con concretezza nelle sue attività di cooperazione internazionale, chiave di volta intorno alla quale si può costruire un mondo davvero solidale."