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COMUNICATO STAMPA - 21.01.2011

Nella foto un momento degli "Stati Generali sul maltempo" in Provincia. Da sinistra il Sen. Grillo, l'On. Orlando, il Prefetto Forlani, il Presidente Fiasella, il Presidente Burlando e l'On. Di Vizia.

Il Presidente Fiasella lancia l'allarme: "Il territorio è in ginocchio e mi preoccupa il silenzio assordante intorno al dramma che stiamo vivendo. Di fronte al temporeggiare del Governo non escludo manifestazioni eclatanti a Roma"

"300 milioni di euro di danni in tutta la Liguria, più di 100 frane sulle strade spezzine, il borgo di Tellaro isolato dal 23 dicembre, 500 case riempite di fango e un'arteria, la Ripa, solitamente attraversata da 20.000 macchine al giorno, chiusa da tempo.  Questi sono solo alcuni dei dati che a mala pena descrivono il grande dramma vissuto dal nostro territorio, martoriato e gravemente ferito da 3 alluvioni nell'ultimo anno. Il Governo ci ha conferito lo Stato di Calamità 3 volte nell'ultimo biennio, riconoscendo quindi per ben 3 volte che ciò che è accaduto nel nostro territorio è un'emergenza nazionale. Come intende però rispondere dal punto di vista delle risorse? Se si attiva lo "Stato di Calamità" di fatto si definisce una situazione di bisogno a cui devono necessariamente seguire stanziamenti adeguati. Siamo invece molto preoccupati, oggi più di ieri. Il tavolo romano è stato inefficacie e assordante è il silenzio che ne circonda l'esito. Non possiamo più aspettare e il temporeggiare del Governo è inaccettabile. I bilanci delle istituzioni locali sono fortemente appesantiti dagli interventi di somma urgenza che si sono dovuti approntare, il Patto di Stabilità ci lega le mani e non siamo in grado di dare risposte ad una comunità in ginocchio. Siamo entrati in un tunnel e rischiamo di non vedere la luce, una via d'uscita. Ci sono case distrutte, cittadini che hanno perso tutto, imprese che da sole non si rialzeranno, strade interrotte, versanti da mettere in sicurezza. La conta dei danni è enorme, non solo per La Spezia ma per tutta la Liguria e la preoccupazione va al di là del colore politico degli Amministratori. Lo stesso Presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza (PDL) ha lanciato un grido di allarme a cui mi unisco con forza perché tacere di fronte a questo disastro è impossibile. Per questo motivo mi appello ai parlamentari del territorio, al Sen. Luigi Grillo e all'On. GianCarlo Di Vizia, rappresentanti locali della maggioranza di Governo di centrodestra, affinché si attivino questa volta davvero. Chiedo loro che si uniscano all'impegno con cui sta lavorando l'On. Andrea Orlando nel chiedere un intervento celere e sostengano il disegno di legge da lui presentato sulla messa in sicurezza degli alvei dei fiumi. Chiediamo loro che sostengano la proposta avanzata a Roma dal Presidente Burlando di un trattamento uguale a quello riservato al Veneto, con il riconoscimento finanziario del 30% dei danni subiti. Ciò di cui necessità la nostra provincia non è un ulteriore tavolo d'incontro di carattere interlocutorio ma una risposta operativa al disagio. Non siamo certamente disponibili ad attendere oltre, lo scorrere del tempo sta aggravando la situazione e di fronte all'assenza di risposte concrete da parte del Governo siamo disposti ad organizzare manifestazioni eclatanti. Andremo a Roma di fronte a Montecitorio, tutti insieme, Sindaci, imprenditori, cittadini e volontari che hanno spalato fango dalle strade e dalle case, a raccontare il dramma del nostro territorio e gridare la preoccupazione, urlare il dolore di una comunità che pretende di rialzarsi con dignità."

 
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