"Esprimo rammarico - dichiara il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella - rispetto all'esito dell'attesa riunione di ieri a Roma tra i nostri Amministratori locali e il Governo che doveva essere decisiva per fare il quadro dei finanziamenti del post alluvione. L'incontro si è invece rivelato solo interlocutorio e di fatto insoddisfacente. Ciò che chiediamo come Liguria al Governo è semplice: vogliamo ricevere lo stesso trattamento del Veneto, sia dal punto di vista della tempistica che da quello finanziario. Per un danno che si aggira intorno a 300 milioni di euro per tutta la Liguria chiediamo al Governo un riconoscimento finanziario del 30%, pari a 90 milioni di euro, nella stessa percentuale che è stata prevista per la Regione Veneto. Mi preme sottolineare che a fronte dei danni enormi subiti dal nostro territorio, il sacrificio delle Istituzioni locali, dei privati e delle imprese per affrontare l'emergenza sarà enorme poiché tutti insieme ci dovremo comunque, nella moglie delle ipotesi, fare carico del 70% delle spese necessarie, per un totale di circa 210 milioni di Euro. La richiesta di aiuto che rivolgiamo al Governo è inoltre particolarmente significativa poiché i nostri bilanci sono ancora appesantiti dagli impegni finanziari assunti per le precedenti alluvioni. Ricordo infatti che il nostro territorio ha avuto nell'ultimo anno il riconoscimento dello Stato di Calamità per ben 3 volte, 2 nel 2009 ed una nel 2010. La valutazione che faccio è che da soli non ce la possiamo fare e che, senza l'intervento del Governo, il nostro territorio rischia di non rimarginare le sue ferite. Abbiamo bisogno della stessa tempestività usata con il Veneto e di risorse in tempi certi. Ad oggi invece sembra che da parte del Governo ci sia una disponibilità solo per gli interventi che riguardano Tellaro, borgo ancora isolato, e la strada provinciale della Ripa, arteria fondamentale per la nostra provincia perché trafficata da più di ventimila macchine al giorno. Non c'è dubbio che il finanziamento per questi due interventi sia assolutamente necessario e imprescindibile ma questo da solo non basta. Le risposte del Governo sono insufficienti ed inadeguate rispetto all'emergenza continua che il nostro territorio sta vivendo. E' chiaro che le Istituzioni locali si devono far carico quindi di chiedere con ancora più forza un intervento tempestivo poiché è inaccettabile che due regioni, il Veneto e la Liguria, martoriate da danni enormi ottengano due trattamenti diversi quasi ci fossero due 'Italie' differenti."