In merito alle considerazioni recentemente formulate da Carlo Malgarotto, vicepresidente dell'Ordine regionale dei geologi, poi riprese dagli Assessori regionali alla protezione civile Renata Briano e alle infrastrutture Raffaella Paita, la Provincia della Spezia, nella persona dell'Assessore alla Difesa del suolo, Maurizio Giacomelli, dichiara quanto segue: "Ritengo che il monito lanciato dall'ordine dei Geologi sia assolutamente condivisibile laddove si sottolinea la necessità di un ulteriore cambio di mentalità che porti dalla cultura dell'emergenza a quella della prevenzione e l'importanza di garantire condizioni di sicurezza ambientale. A imporre questo tipo di cambiamento sono certamente la natura del nostro territorio ed in particolare lo stato di gravità in cui versano le zone colpite dagli eventi alluvionali che hanno provocato un vero e proprio disastro ambientale. Serve un vero e proprio cambio di marcia. E' evidente che per evitare le emergenze siano necessarie adeguate azioni di prevenzione. E' altrettanto chiaro però che per poter fare prevenzione in maniera accurata servono adeguate politiche nazionali ed in particolare uno adeguato stanziamento di risorse nell'ambito della difesa del suolo, da sempre molto scarse ed oggi ulteriormente tagliate dal Governo nell'ultima manovra finanziaria. Così come dichiarato da Renata Briano e Raffaella Paita, l'impegno delle Amministrazioni nell'avviare azioni di prevenzione deve necessariamente partire da un unione di intenti, dalla collaborazione tra i diversi settori (urbanistica, difesa del suolo, agricoltura, ambiente ecc...) e tra i diversi Enti che ne gestiscono le competenze. Condivido inoltre l'affermazione del Dott. Malgrotto secondo cui si deve ripartire da una oculata pianificazione territoriale, dal concetto che non ci possono essere tessuto sociale ed economia se non c'è in primo luogo sicurezza del territorio. Mi preme però precisare che non partiamo da zero e che già tanto è stato fatto dal punto di vista della pianificazione. La Provincia della Spezia ha sempre ritenuto che questa fosse una priorità: già nella formulazione del Piano Territoriale di Coordinamento, quando le emergenze degli ultimi anni non si erano ancora manifestate in tutta la loro drammaticità, si poneva molta attenzione alla questione della sicurezza soprattutto per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica e idraulica del territorio. Le norme del PTC definiscono puntualmente i rapporti del piano con la pianificazione di bacino, sottolineano come le nuove urbanizzazione non debbano contribuire ad aggravare eventuali situazioni di pericolosità già rilevate e vincolano in questo senso i contenuti dei Piani Urbanistici Comunali. Il PTC introduce inoltre disposizioni relative alle aree a pericolosità molto elevata ed elevata consistenti, tra l'altro, nel divieto all'introduzione di alcuna previsione abitativa." "La Provincia - continua Giacomelli - esprime il proprio parere sui Piani Urbanistici Comunali e proprio attraversi i suoi uffici del settore Difesa del suolo effettua controlli accurati sugli elaborati relativi alle indagini geologiche del territorio comunale. Ci troviamo quindi assolutamente concordi, avendolo già previsto nel nostro strumento di coordinamento territoriale, nel partire dalla pianificazione e dalla prevenzione con una sinergia di forze e competenze per garantire sempre più la sicurezza del nostro territorio. Per fare questo abbiamo già uno strumento, il PTC, e non partiamo da zero. Ma questo da solo non basta. Accolgo con favore la proposta del Sindaco di Ameglia Umberto Galazzo sulla realizzazione di uno studio sulla stabilità dei versanti di tutta la provincia, fatta in convenzione con l'Ordine dei Geologi. Occorre che gli Enti (Regione, Provincia, Autorità di Bacino, Comuni) congiuntamente verifichino l'opportunità di un approfondimento/aggiornamento dei piani di bacino provinciali e interregionale, per sviluppare azioni in grado di aumentare l'efficienza idrogeologica del suolo e di rimuovere il più possibile il rischio di esondazione e di frana. Di contro, purtroppo, ribadisco che le risorse che abbiamo per far fronte agli interventi sul territorio sono sempre più esigue e, quel che è davvero grave e preoccupante, il Governo ha effettuato drastici tagli per questo settore nella Finanziaria 2011."