Secondo l'indagine sulla qualità della vita pubblicata da "Italia Oggi" la provincia della Spezia fa un balzo in avanti di ben 13 posizioni rispetto all'anno precedente e si colloca al 48° posto, prima tra le 4 liguri. L'indagine condotta dal prof. Alessandro Polli posiziona La Spezia tra le 55 province italiane in cui la qualità della vita è risultata buona, mentre nel 2009 si era classificata solo 61esima. Altro aspetto molto significativo è dato dalla posizione di eccellenza ricoperta alla provincia spezzina a livello nazionale sulle politiche energetiche e la certificazione ISO14000 per le aziende.
"Accolgo con piacere questi dati - sottolinea il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella - che evidenziano un miglioramento nella qualità della vita del nostro territorio. In particolare mi preme sottolineare la posizione di eccellenza a livello nazionale occupata dalla nostra provincia sulle politiche energetiche e le certificazioni ISO14000 per le aziende. Proprio su questi due temi è stato infatti molto significativo il ruolo svolto dalla Provincia che, con il Patto dei Sindaci, è in prima linea sui temi dell'energia rinnovabile. Con l'impegno sottoscritto ufficialmente il 6 febbraio 2009 a Bruxelles, presso la Direzione Generale Trasporti ed Energia, l'Amministrazione supporta infatti i Comuni del territorio nello sviluppo e la realizzazione dei Piani di azione per l'efficienza energetica. L'altro dato positivo che riguarda la certificazione ambientale per le aziende rientra tra le azioni promosse dalla Provincia e l'ottimo risultato segnalato dalla classifica di Italia Oggi è il frutto di una stretta collaborazione tra Enti locali e imprese del territorio. E' certamente inutile nascondere che la provincia spezzina abbia vissuto ed affrontato negli ultimi anni momenti di grande difficoltà e sofferenza. La chiusura di realtà produttive importanti come la San Giorgio e Pennox, la crisi della cantieristica con Baglietto e la cassa integrazione di Fincantieri, le dolorose vicende legate al Parco delle 5 Terre, le alluvioni che tra il 2009 ed il 2010 hanno messo in enorme difficoltà il territorio, il suo sistema di viabilità e le attività nautiche sul fiume Magra. A questo punto, consapevoli di una crisi economica mondiale di portata enorme i cui termini di ripresa sono ancora incerti, le Istituzioni devono necessariamente affrontare e vincere alcune sfide prioritarie. Infrastrutture, Lavoro, Ambiente e Difesa del suolo sono le parole d'ordine che accompagneranno necessariamente l'azione della Provincia della Spezia nei prossimi anni. Il nostro è un territorio che ha bisogno di rendersi attrattivo per nuove realtà imprenditoriali, sviluppare con forza l'economia legata al mare, puntare sulla sostenibilità ambientale e la green economy. Accanto ai numeri dolorosi della crisi, ci sono però i segnali positivi degli ultimi mesi come l'acquisizione della ex San Giorgio da parte di Malacalza e Borghetti, il concordato Baglietto proposto da Balducci, i dati confortanti che ci provengono dal settore della nautica da diporto. In questi segnali risiede la capacità di crescita del nostro territorio. Le Istituzioni devo partire da qui per innalzare ulteriormente la qualità della vita dei cittadini perché La Spezia, con la sua natura meravigliosa, la sua ricchezza culturale e le potenzialità legate al mare, merita di scalare ulteriormente la classifica di Italia Oggi."