
Fiasella: "Quanto i sondaggi influenzano la politica?"
Ieri 25 maggio è arrivato in Provincia John Zogby, fondatore e direttore della Zogby International, l'istituto di sondaggi più importante degli Stati Uniti, che ha raccontato "I primi 124 giorni di Obama", sottolineando la grande popolarità che tutt'oggi il Presidente degli Stati Uniti riscuote tra i cittadini americani e indicando quali sono gli elementi chiave attraverso i quali si conducono sondaggi attendibili.
"John Zogby - ha dichiarato in apertura il Presidente Marino Fiasella - è considerato il "guru" dei sondaggi ed è il leader mondiale in questo settore. Con lui oggi possiamo riflettere e capire in che misura sia possibile fare politica senza i sondaggi e quanto essi influenzano le scelte politiche. Nei piccoli territori probabilmente la questione non si pone, esistendo una conoscenza diretta tra i candidati e la popolazione, ma su scala sovralocale e nazionale il ricorso agli exit poll risulta fondamentale. Ciò che da questo punto di vista mi provoca inquietudine è la tendenza della politica ad organizzare l'informazione sulla base di quello che i cittadini vogliono sentirsi dire."
Zogby, arrivato in Italia per tenere un seminario all'Università Luiss Guido Carli di Roma sul tema "An examination of Obama's first 100 days in the White House and what to expect next",
ha sottolineato che le elezioni presidenziali del 2008 hanno rappresentato il momento più importante della sua vita professionale: "Barack Obama, divenuto Presidente a soli 47 anni, è stato capace di rappresentare le tante facce degli Stati Uniti che a gran voce chiedevano il cambiamento. Obama è stato eletto con il 67% delle preferenze raccolte tra le diverse categorie di persone che compongono il tessuto sociale americano: i giovani fruitori dei social networks, i cittadini di nazionalità ispanica, la cosiddetta classe creativa (insegnanti, architetti, avvocati ecc...), gli afro-americani. Nell'esito finale del voto sono stati importanitissimi i giovani, coinvolti da Obama in campagna elettorale soprattutto attraverso un mirato utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione come i social networks. Molti degli Stati tradizionalmente "rossi", ovvero conservatori, sono così diventati "blu", ovvero democratici. Dopo 124 giorni a capo del Governo americano Obama gode del 70% dei consensi, grazie alla sua immagine e grazie al lavoro che ha fatto fino ad oggi. Riguardo alla sua politica si sollevano anche degli interrogativi. Ci si domanda infatti se Obama non abbia speso troppo, se abbia scelto le persone giuste nella squadra di governo e se in alcune situazioni non spinga troppo e troppo velocemente. Certamente egli si trova ad affrontare una tremenda crisi economica e i due conflitti in Iraq e Afghanistan, rivelatisi catastrofici per gli Usa. Al momento attuale comunque la strategia del Presidente Obama si sta rivelando vincente."