Roma, 12 maggio 2009
Oggi, alle ore 11,30, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l'incontro tra il Governo, rappresentato dal Dott. Castano, la Regione Liguria, con l'Assessore al Lavoro Vesco, la Provincia, con il Presidente Fiasella e l'Assessore Cambi ed il Comune della Spezia, rappresentato dall'Assessore Paolo Garbini, il rappresentante legale della SPEL signor Nocivelli, assistito da Confindustria La Spezia, e le Organizzazioni Sindacali, Cimino (CGIL), Peracchini (CISL), Andreetti (UIL), le RSU aziendali.
Nei mesi e nelle settimane trascorse il Ministero ha svolto un paziente lavoro di mediazione per la redazione di un testo condiviso di Protocollo d'Intesa tra le parti, lavoro che aveva portato ad una positiva conclusione, tale da consentire al Ministro Scajola di annunciare con un comunicato ufficiale la data odierna quella condivisa per la sottoscrizione del protocollo.
In tale documento venivano affermati alcuni importanti principi:
- la cessione unitaria dell'azienda;
- la disponibilità del Ministero a sostenere progetti di reindustrializzazione
- la salvaguardia della nuova occupazione per tutti i lavoratori della SPEL.
Questa mattina, in apertura della riunione, il signor Nocivelli ha comunicato di aver venduto, nella giornata di ieri, l'intero immobile occupato dalla fabbrica.
Questo rende inutile e surreale l'ipotesi di sottoscrivere oggi un documento di un accordo già disatteso ieri dal signor Nocivelli.
Tutta la delegazione spezzina, in modo unanime, ha ricevuto la comunicazione della proprietà SPEL con sconcerto ed incredulità. Lo stesso Ministero ha constatato che mai, in nessuna analoga trattativa su tutto il territorio nazionale, si è assistito ad un comportamento da parte dell'azienda così irrispettoso del Governo e delle Istituzioni e così sprezzante nei confronti dei lavoratori.
Riteniamo che siano state violate non solo le più elementari regole di relazione sindacale ed istituzionale, ma anche norme vincolanti che regolano i rapporti di lavoro.
Il comportamento del signor Nocivelli è inaccettabile. Se la vendita annunciata, senza peraltro indicare il nome del compratore, diventerà esecutiva, vorrà dire che in questo paese la legge del diritto è stata soppiantata dalla legge del far west, dove è possibile fare qualsiasi cosa in spregio ad Istituzioni e diritti dei lavoratori.
Consapevoli che la scelta del signor Nocivelli innalza lo scontro sociale ad un livello che le Istituzioni e Organizzazioni Sindacali invitano a confinare all'interno dell'assoluto rispetto delle norme, che Nocivelli ha viceversa calpestato, la delegazione spezzina ha annunciato alla proprietà della SPEL l'intenzione di attivare subito le seguenti iniziative:
- un'iniziativa legale per contrastare la vendita dell'immobile dell'ex San Giorgio;
- la denuncia formale di verifica di irregolarità che sarebbero avvenute durante la progressiva acquisizione da parte dei Nocivelli della proprietà SPEL.
- L'immediata trascrizione immobiliare delle irregolarità già emerse.
Per dare immediata attuazione alle iniziative di contrasto annunciate è stata convocata una riunione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Liguria, Provincia e Comune della Spezia, Organizzazioni Sindacali, fissata per domani pomeriggio alle 17,30 presso la sala del Consiglio della Provincia della Spezia. Alla riunione è stato altresì invitato il Prefetto della Spezia.
Regione Liguria Enrico Vesco
Provincia della Spezia Marino Fiasella
Comune della Spezia Paolo Garbini
CGIL Lorenzo Cimino
CISL Pierluigi Peracchini
UIL Walter Andreetti