Questa Mattina a Torza l'Assessore provinciale all'agricoltura Federico Barli, Barbara Schiffini, fiduciaria della condotta slow food La Spezia - 5 Terre - Val Vara e Alberto Figaro, Sindaco di Maissana, incontrano gli ultimi produttori di "fagiolata" per mettere in campo un progetto di presidio e aumento delle produzioni.
La fagiolana di Torza è un fagiolo dalla forma allungata e tondeggiante, di colore è bianco con qualche filamento marrone. Le fagiolane possono essere raccolte sia fresche che secche e sono ottime servite con lo stoccafisso. Gli anziani testimoniano che la produzione è presente nella località di Torza da oltre due secoli e che negli anni passati questi legumi venivano barattati, insieme ai "fagioli dall'olio", con i liguri rivieraschi in cambio del prezioso olio d'oliva. Ogni anno a Maissana si svolge una sagra, nella prima settimana di ottobre, dedicata totalmente a questo antico ortaggio a rischio di scomparsa, che porta con se antiche tradizioni. La semina avviene di solito dopo il 26 maggio, data di celebrazione della ricorrenza della Madonna di Caravaggio.
L'interesse di slow food è quello di inserire le fagiolane di Torza tra i prodotti da conservare intraprendendo lo stesso percorso con cui nella nostra provincia ha già adottato sei comunità del cibo. Si costituirà dunque anche in questo caso la figura degli "agricoltori custodi" a cui la Provincia della Spezia garantirà l'acquisto del seme per riconsegnarlo ai nuovi produttori l'anno successivo, un monitoraggio della coltivazione per redigere un disciplinare di produzione e la certificazione di tutta la filiera a garanzia del consumatore finale.
"E' cresciuta in questi anni la consapevolezza - dichiara l'assessore Barli - dei nostri ecotipi varietali,vero e proprio tesoro ambientale, che rischiavamo di perdere per sempre. Oggi il consumatore è disposto a pagare qualcosa in più perché è consapevole dell'unicità del prodotto che acquista ed il nostro impegno deve essere quello di aumentare le produzioni e di agevolare le imprese agricole, rappresentanti del vero presidio ambientale e sociale dell'entroterra."
"La "Comunità della fagiolana di Torza" sarà riconosciuta da slow food - dichiara Barbara Schiffini - e la Val di Vara potrebbe essere dichiarata presidio ambientale per la sua ampia varietà di ecotipi tutelati grazie alla piccola dimensione delle aziende che non hanno mai praticato agricoltura intensiva ma anche grazie all'amore che gli abitanti hanno per il loro territorio."
Per coloro che vogliono "adottare gastronomicamente" questo ecotipo varietale sarà possibile riservarsi l'acquisto anticipato del prodotto tramite l'associazione slow Food. Con il "buono fagiolana" si avrà il diritto a ritirare il prodotto appena pronto.