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COMUNICATO STAMPA - 16/03/2009

gli oratori

Firmato in Provincia protocollo d'intesa per un programma di intervento finalizzato all'inclusione di persone in esecuzione penale

Si è svolto questa mattina nella Sala Consiliare della Provincia della Spezia il primo di un ciclo di seminari promosso da Italia Lavoro per presentare i risultati del progetto Indulto e fare un primo bilancio degli interventi per il reinserimento lavorativo degli ex detenuti. "Percorsi di inclusione socio-lavorativa. Transizione pena -lavoro: dalla sperimentazione al modello operativo" è il titolo dell'incontro nel corso del quale Istituzioni (Prefettura, Comune, Provincia, Regione, Uepe, Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, ASL) e parti sociali (Confindustria, Cna, Confcooperative, Legacoop, Caritas, Camera di Commercio) si sono confrontate dibattendo del tema dell'inclusione socio-lavorativa dei detenuti e degli ex-detenuti.

Il Progetto Indulto - promosso dai Dicasteri del Lavoro e della Giustizia e attuato da Italia Lavoro - ha realizzato percorsi di tirocinio formativo-professionalizzante da svolgere in azienda, destinati a detenuti nella condizione di fine pena, misura alternativa, beneficiari dell'indulto liberati o in fine pena o in misura alternativa, minori in età adulta, in una logica di supporto al reinserimento nel tessuto sociale e di prevenzione della recidiva.

Le azioni svolte hanno toccato quasi tutto il territorio nazionale, sviluppandosi in 12 regioni e 46 province.
Sono già 267 i contratti di lavoro stipulati al termine di percorsi di tirocinio in azienda.
Nel 63% dei casi di assunzione - dei quali il 32% a tempo determinato ed il 31% a tempo indeterminato - le aziende hanno ricevuto in incentivo all'assunzione.

In Liguria i tirocini avviati sono stati 161 (44 tuttora in corso) in 80 imprese di tutte le province, e 18 le assunzioni già realizzate. La platea dei tirocinanti è all'86% composta da uomini, italiani (solo il 15% è immigrato), di età compresa - per la maggioranza pari al 40% - nella fascia 35-44 anni, nella stragrande maggioranza dei casi in possesso di licenza media. Le imprese 'ospitanti' sono in maggioranza piccole (da 1 a 10 dipendenti), operanti nel settore dei servizi (manutenzione stabili, aree verdi, pulizia, mense), ma anche servizi alla persona, amministrazione pubblica, alberghi e ristoranti.

A fronte degli ottimi risultati raggiunti sul territorio ligure, nel corso dell'incontro è stata sottoscritta dagli enti locali coinvolti la proroga del Protocollo d'intesa (firmato nel febbraio 2008) fino a febbraio 2010, per un programma di intervento finalizzato all'inclusione di persone in esecuzione penale.

"Il seminario di oggi - ha dichiarato il Presidente della Provincia Marino Fiasella - è reso attuale dalle dichiarazioni del Ministro Alfano che ha denunciato la situazione di sovraffollamento delle carceri, sottolineando che è "fuori della Costituzione". Io personalmente applaudii quando Papa Giovanni Paolo II chiese l'indulto come atto di civiltà e umanità e rifletto oggi sul fatto che esso è stato recepito in maniera negativa perché il Governo non ha coinvolto abbastanza le Istituzioni locali permettendo che un cattiva campagna stampa indicasse l'indulto come la causa dell'aumento dei fenomeni di criminalità. Il tavolo di lavoro che siamo stati capaci di istituire per affrontare il tema del reinserimento sociale degli indultati si pone l'obiettivo di recuperare persone, non condannarle definitivamente. In un paese che è sempre più intollerante dobbiamo dare l'esempio e lavorare quotidianamente affinché si affermi il principio che nelle carceri ci sono persone reinseribili nel tessuto della nostra società."

 
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