
Da oggi il Triangolo del Gusto parla anche... inglese
Da qualche giorno è disponibile presso gli uffici IAT della Provincia la nuova la nuova guida enogastronomica in inglese del "Triangolo del Gusto".
Con la presentazione dei tre assessori provinciali all'agricoltura di Spezia, Massa e Parma Federo Barli, Domenico Cecotti e Pier Luigi Ferrari la guida intende illustrare anche ai turisti americani e del regno Unito le specialità tipiche del distretto enogastronomico tra i più golosi d'Italia.
"La pubblicazione di questo piccolo vademecum dell'enogastronomia - dichiara l'Assessore Barli - è frutto di una collaborazione sempre più stretta delle tre province di Spezia, Massa e Parma che ormai da diversi anni condividono progetti, si scambiano esperienze e collaborano costantemente. Il culatello di Zibello, il prosciutto di Parma, il salame di Felino, l'agnello di Zeri, la marocca di Casola, i panigacci di Podenzana, il lardo di Colonnata, lo sciacchetrà delle 5 Terre, i muscoli del Golfo di Spezia, i formaggi biologici della Val di Vara, la spongata di Sarzana sono solo alcuni dei prodotti che arricchiscono il paniere "gustoso" delle tre province. La guida, disponibile anche in inglese, descrive il triangolo del gusto come se fosse un'unica regione ed indica le più grandi manifestazioni enogastronomiche, tra le quali cito la festa del parmigiano reggiano di Montechiarugolo in provincia di Parma, "Liguria da bere", "November porc" che si svolge nei comuni rivieraschi del Po e la sagra della cipolla di Treschietto. L'idea di legare idealmente la nostra provincia a quella di Parma e alle sue eccellenze enogastronomiche conosciute in tutto il mondo non è soltanto frutto di una verità storica, come descrive molto bene nel testo della guida Salvatore Marchese che racconta dei pellegrinaggi compiuti eroicamente dalla nostre nonne sulle vie del sale, dell'olio e della farina, ma anche un'opportunità di interagire con il tessuto della grande industria agroalimentare italiana. Il museo del pomodoro nella corte di Giarola a Collecchio, il museo del prosciutto e dei salumi di Parma a Langhirano, il museo del salame di Felino o del parmigiano si sposano molto bene con l'enoteca pubblica di Castelnuovo o con il museo del miele di Calice, all'interno di un percorso di storia e conoscenza dell'enogastronomia e di un mercato turistico che trova nel filone enogastronomico una delle sue locomotive."