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COMUNICATO STAMPA - 20/02/2009

ARCO LATINO: nomina del Presidente Fiasella

Marino Fiasella con Francina Armengol
Marino Fiasella con Francina Armengol

Fra 70 enti di tutta Europa, scelto Fiasella nel Consiglio di Amministrazione

Arco Latino è un'associazione che comprende 70 enti fra Province italiane, Dipartimenti francesi, Deputazioni spagnole. L'associazione è nata nel 2002 a Montpellier con l'obiettivo di promuovere gli interessi e le esigenze dell'area del Mediterraneo nei confronti delle istituzioni dell'UE e favorire lo sviluppo e la cooperazione fra i paesi che si affacciano sulla Riva Nord e le Rive Sud e Est del Mediterraneo.
Arco Latino non è solo un importante interlocutore delle istituzioni comunitarie per la definizione delle politiche euromediterranee, ma anche un forum politico in cui le amministrazioni che si confrontano per la soluzione di problemi e l'individuazione di strategie politiche comuni.
La Provincia della Spezia fa parte dell'associazione fin dalla sua costituzione, vivendola come momento qualificante del proprio impegno sui temi delle politiche comunitarie e della cooperazione internazionale.
Nell'ultimo biennio Arco Latino è stata presieduta dal Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ed oggi proprio a Torino si è celebrata l'Assemblea Generale per il rinnovo degli organi: la nuova Presidente è Francina Armengol, Presidente del Consiglio di Maiorca (Spagna), mentre la Provincia della Spezia ha visto riconosciuto il proprio ruolo attraverso la nomina del Presidente Marino Fiasella nel Consiglio di Amministrazione.
Secondo Fiasella si tratta "non di una carica onorifica, ma di uno strumento per sviluppare ulteriormente le azioni intraprese ed il ruolo acquisito in questi anni dalla nostra Provincia, a livello nazionale ed internazionale." "L'obiettivo primario - dichiara Fiasella - è veicolare nuove risorse verso il nostro territorio. L'Assemblea di oggi è stata anche l'occasione per ribadire la rilevanza, a livello europeo, degli enti locali intermedi, messi in discussione in questo periodo da un dibattito politico spesso strumentale".

 
 
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