
Con il Decreto del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale dott. Massara del 06.02.2009 è stato definitivamente approvato il Nuovo Piano di Organizzazione della Rete Scolastica provinciale. Il provvedimento recepisce integralmente la proposta avanzata da parte della Provincia della Spezia, deliberata dal Consiglio Provinciale nel settembre 2008 e recepita a sua volta dal Consiglio regionale della Liguria.
Le istituzioni Scolastiche della provincia passano da 39 a 34. Per effetto degli accorpamenti gli istituti diminuiscono di sei unità, in parte compensati dalla nuova istituzione del Centro per l'Istruzione degli Adulti, che diventa realtà autonoma.
I cambiamenti introdotti nelle Scuole Superiori, che avranno decorrenza dal primo settembre 2009 sono così sintetizzabili:
- l'Istituto Nautico viene fuso con l'ITIs Capellini, andando a costituire un polo dell'istruzione tecnica;
- gli Istituti Professionali Einaudi e Chiodo vengono unificati con un unico dirigente;
- si amplia l'offerta formativa con l'istituzione di due nuovi indirizzi di studio, le Costruzioni Navali presso il nuovo Istituto Superiore Capellini Sauro e l'indirizzo Agrario presso l'Istituto Superiore Arzelà di Sarzana.
Per quanto riguarda la scuola primaria ed il primo grado della secondaria (ex scuola media) viene esteso il modello dell'istituto comprensivo (dalla materna alla media) in quasi tutti i comuni della Provincia. Alla Spezia le attuali scuole medie e direzioni didattiche verranno soppiantate da 8 nuovi istituti comprensivi, vengono ridefiniti i confini degli istituti di Portovenere, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, in modo da far coincidere la loro attività con il territorio dei rispettivi comuni. Sarzana avrà due direzioni didattiche ed una scuola media, mentre Arcola ed Ameglia avranno un unico istituto comprensivo. Nessuna variazione per quanto riguarda invece i comuni della Riviera spezzina, Lerici, Castelnuovo ed Ortonovo. In Val di Vara si costituisce un solo istituto comprensivo, che va da Varese a Borghetto.
"Certamente le ragioni di soddisfazione superano quelle di insoddisfazione - dichiara il Presidente della Provincia Marino Fiasella - Abbiamo a lungo cercato di mantenere l'autonomia dell'Istituto Nautico, ma i numeri esigui degli iscritti non ci hanno consentito di ottenere la deroga che avevamo richiesto. Di contro si amplia l'offerta formativa già dal prossimo settembre, con l'attivazione del nuovo indirizzo Costruzioni, proprio al Nautico e con l'Agrario all'Arzelà di Sarzana. Inoltre è stato adottato quasi in tutta la provincia, in raccordo con i Comuni, il modello dell'istituto comprensivo, che accompagna un ragazzo dalla materna alla fine della media, costituendo un valido strumento per combattere l'abbandono scolastico. La fredda logica dei numeri ha portato a ridurre il numero delle istituzioni scolastiche in provincia e questo, specie nei piccoli comuni, può portare ad allentare la presenza delle Istituzioni nelle zone più deboli del territorio. D'altro canto le nuove istituzioni scolastiche, più grandi, garantiscono la possibilità di offrire insegnamenti completi, penso ad inglese ed informatica, a tutti i ragazzi e le ragazze della provincia, senza discriminazioni per chi vive lontano dalla città."
"Il Piano venne approvato dal Consiglio Provinciale con voto unanime di maggioranza e minoranza - prosegue Fiasella - che considero un merito dell'intero Consiglio e dell'opera di Anna Maria Mascardo, scomparsa proprio dopo aver concluso la fatica di comporre le varie istanze e saperle sintetizzare in una proposta che poi è stata recepita sia dalla Regione che dal Ministero della Pubblica Istruzione. Esprimo un apprezzamento per l'impegno e la passione profusi in tutto questo percorso da parte del Vice Presidente della Regione, Massimiliano Costa. Abbiamo avuto con lui e con la Regione un continuo e fecondo rapporto, trovando insieme soluzioni a questioni in apparenza di difficile composizione."