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Ordine del Giorno dei Capigruppo consiliari e dei membri della Commissione lavoro sulla crisi San Giorgio

I Capigruppo del Consiglio Provinciale della Spezia, riuniti in data odierna, hanno esaminato la situazione venutasi a creare nello stabilimento Sp.el., già San Giorgio Elettrodomestici, a seguito della comunicazione pervenuta da parte della proprietà, nella quale viene comunicata l'intenzione di cessare del tutto ogni attività produttiva e quindi licenziare 148 dipendenti.

Tale decisione contrasta con quanto dichiarato dalla stessa proprietà nel corso della riunione tenutasi in Provincia in data 23 ottobre 2008, nel corso della quale erano state invece manifestati propositi e comunicato lo svolgimento di trattative, in allora in corso, per il rilancio produttivo dell'azienda.

Contrasta altresì con tutti gli impegni via via sottoscritti dapprima con i Commissari liquidatori nominati dal Ministero per lo Sviluppo Economico ed in seguito con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, che avevano infine concordato con la proprietà un dimensionamento ottimale del numero di lavoratori quantificato in n. 160 unità
Le motivazioni addotte nella lettera a firma di Paolo Nocivelli e la cronistoria delle vicende societarie in essa contenuta appaiono parziali ed insufficienti a giustificare una decisione di tale gravità.

I Capigruppo del Consiglio Provinciale della Spezia:

- denunciano in primis le modalità con le quali l'azienda ha assunto una decisione unilaterale senza sentire nemmeno la necessità di relazionarsi con il territorio e con i lavoratori in modo civile ed accettando le regole elementari del confronto sindacale e di una deontologia delle relazioni industriali pacificamente consolidata;

- considerano immotivata la decisione di chiudere una delle aziende simbolo della città e della provincia;

- chiedono alla Giunta provinciale di attivarsi immediatamente nei confronti dell'azienda perché receda da ogni ipotesi di chiusura e per ricercare ogni soluzione di tipo imprenditoriale, compresa la riconversione dell'attività produttiva o la cessione ad altro imprenditore, che salvaguardi i livelli occupazionali;

- chiedono alla Giunta Provinciale di attivarsi nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico per la verifica delle eventuali violazioni nell'esecuzione del contratto con il quale la stessa Sp.el. (in allora San Giorgio Elettrodomestici) aveva acquisito la proprietà dell'azienda a condizioni di tutto favore, finalizzata anche all'attivazione di azioni di tipo revocatorio;

- esprimono piena e convinta solidarietà ai lavoratori della San Giorgio, così duramente colpiti, in special modo se si considera che il paese vive una fase di crisi economica e produttiva che rende ancora più difficile la ricerca di occupazione alternativa;

- invitano la Giunta provinciale a vigilare affinchè la famiglia Nocivelli non proceda allo smembramento del patrimonio edilizio della San Giorgio e non dia corso a temute operazioni di mera speculazione edilizia a valere sul sito aziendale;

- esprimono la ferma decisione di opporsi con tutta la forza della Istituzione verso eventuali progetti tesi a lucrare sulla vendita dell'area della San Giorgio, che per la sua posizione nel pieno della zona industriale ed nelle immediate vicinanze dell'area portuale rappresenta un valore edilizio di gran lunga superiore a quanto i Nocivelli hanno in questi anni investito per il rilancio della produzione;

- chiedono che la Giunta Provinciale tenga costantemente informato il Consiglio in merito allo sviluppo delle trattative con la proprietà ed in generale di tutte le iniziative che dovessero essere assunte, anche di concerto con la Regione Liguria ed il Comune della Spezia.


I CAPIGRUPPO CONSILIARI


PARTITO DEMOCRATICO

COMUNISTI ITALIANI

SINISTRA DEMOCRATICA

ITALIA DEI VALORI

RIFONDAZIONE COMUNISTA

FORZA ITALIA

ALLEANZA NAZIONALE

LEGA NORD

LISTA SCHIFFINI
 


La Spezia, 15.01.2009



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