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COMUNICATO STAMPA - 1/12/2007

In Provincia premiati 14 "Castanicoltori custodi della farina di castagne della Val di Vara"

Il 29 novembre nella Sala Multimediale della Provincia 14 castanicoltori della Val di Vara (il solo Comune di Maissana era rappresentato da ben 4 castanicoltori) hanno ricevuto l'attestato di "Castanicoltore custode della farina di castagne della Val di Vara".
L'Assessore provinciale all'Agricoltura Federico Barli, il Presidente della Provincia Marino Fiasella, i Sindaci della Val di Vara hanno premiato: Nicora Maria Gisella, Sciacia Rosanna, Lavagnino Tiziana, Boicelli Elio, Andreoni Franco, Biasotti Maria Grazia, De Paoli Guido, Canessa Maurizio, Ferrante Alessandro, Moscatelli Enzo, Visca Tersilio, Zembo Angelo e Rossi Fulvia.
La consegna dei diplomi rientra nel Progetto "CASTAGNA - Promotion de la Castanèiculture pour le dèveloppement durable", finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Mediterritage, che si propone di rilanciare la castanicoltura al fine di recuperare il paesaggio e la cultura del castagno.
Grazie al progetto Mediterritage la Provincia della Spezia è riuscita, in collaborazione con due esperti del settore provenienti dalla Scuola Sant'Anna di Pisa, a classificare la farina di castagne del nostro entroterra e ad elaborare un disciplinare condiviso che potrà portare al riconoscimento della dop della nostra farina.
"La miscela delle varie tipologie di castagne (Carpinese, Boiasca, Navona, Negrisola) - dichiara l'Assessore Federico Barli - rende la farina della Val di Vara la più profumata tra le farine in commercio."
Con il progetto Robinwood, cofinanziato dalla Commissione Europea e di cui la Provincia è capofila, si è inoltre riusciti a studiare i boschi di castagno del territorio spezzino nelle loro potenzialità produttive per il legname di pregio.
"Un documentario girato in Val di Vara in cui gli over 80 raccontano la storia dei boschi - prosegue Barli - è il miglior materiale di promozione che si poteva realizzare. Giuliano, Benito, Maria e tutti gli altri raccontano, tra le altre cose, la procedura per arrivare alla farina, la storia della pineta di Suvero che durante il ventennio fascista era l'unica possibilità di lavoro nel comune di Rocchetta e il lavoro di tagliaboschi a Corrodano."
Il documentario, che l'Assessore Barli e l'Assessore provinciale all'Ambiente Giulia Micheloni da tempo hanno individuato come essenziale per una campagna di educazione ambientale dei cittadini, sarà presentato negli incontri con le scuole. In particolare l'Istituto Fossati - Da Passano, che ha collaborato ai progetti Robinwood e Mediterritage, riceverà il diploma di "Istituto amico della castanicoltura".

 
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