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Progetto SOCIALABS - Testimonianza CIS

 

La Cooperativa Sociale di Impegno Sociale C.I.S. soc. coop. a r.l. ONLUS nasce alla Spezia nel lontano 1983 per iniziativa del Prof. Pietro Cavallini ed alcuni genitori di ragazzi handicappati psichici e psichiatrici usciti dalla scuola speciale di Gaggiola e destinati, per mancanza di idonee strutture educative assistenziali, a finire ricoverati negli alienanti e costosi Istituti Terapeutici.
Le finalità della Cooperativa C.I.S. furono quindi due:
a) organizzare attività propedeutiche
b) inserimento al lavoro retribuito.
Da allora la Cooperativa C.I.S. è notevolmente cresciuta consolidando un consistente patrimonio di risorse umane ed economiche.
La sensibilità sociale di alcuni attenti amministratori, che bene hanno interpretato lo spirito della legge 381/91 art.5 , ha permesso alla cooperativa di diventare quella che oggi é : una realtà economica per 39 famiglie della Provincia spezzina.
La fattiva collaborazione con i Servizi della V ASL (Igiene mentale, Disabili), i Servizi Sociali del Comune della Spezia e della Provincia, i Servizi UEPE del Ministero di Grazia e Giustizia e il Centro per l'Impiego della Provincia della Spezia, ha permesso a molte persone che vivevano uno stato di disagio psichico, psichiatrico e di svantaggio sociale di riscattarsi e di raggiungere una dignità lavorativa attraverso percorsi di socializzazione e inserimento lavorativo.
La "mission" della Cooperativa C.I.S. é proprio quella di offrire opportunità a soggetti che per motivi vari sono esclusi dal mercato del lavoro e, che per la loro condizione, vivono in situazioni di disagio e talvolta di degrado. Lo spirito della Cooperativa C.I.S. é il principio solidaristico. Offrire una possibilità di affermazione personale e sociale a persone che altrimenti non avrebbero alcuna opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro. Questo scopo oltre ad avere un importante valenza sociale comporta un risparmio di spesa per la collettività per rette sanitarie e sociali non erogate alle strutture "istituzionali" (centri terapeutici, ricoveri assistenziali, carceri ecc.).
Nelle cooperative sociali di tipo B, come prevede la legge di stato che regola la cooperazione e che quest'anno compie ben vent'anni dalla sua emanazione la Legge 381/91 , non è prevista la figura professionale dell' educatore o dello psicologo poiché si tratta di cooperative di lavoro.
Il Legislatore non ha giustamente previsto all'interno delle cooperative sociali di tipo B che vi siano figure di sostegno sanitario (medici o psicologi) né di assistenza sociali ( educatori socio assistenziali) ma purtroppo non ha nemmeno previsto l'essenziale figura dell' "accompagnatore - lavoratore" una sorta di "capo squadra" che coordina e svolge le attività di lavoro all'interno della squadra di lavoro. E' questa la figura professionale che manca nell'organico di una cooperativa di inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate.
L'handicap non è una malattia ma la conseguenza di un "incidente" di varia natura che la Società può prevenire e, se si verifica, ha il compito - dovere di riabilitare, cercando con opportuna terapia di ridurre i danni prodotti dall'handicap riabilitando la persona alla vita sociale. Lo scopo finale deve essere la "stabilizzazione" dell'handicap del soggetto. Nei casi gravi l'inserimento sarà nelle forme assistenziali , nelle forme medio - gravi invece l'inserimento lavorativo permetterà loro di vivere in autonomia nella Società. E' nel momento della "stabilizzazione" dell'handicap che entrano in giuoco le cooperative sociali di tipo B. Non solamente l'ambiente di lavoro, l'esperienza lavorativa sono gli strumenti che permettono di "educare" la persona ma anche la figura come sopra detto e per ora non prevista, dell' "accompagnatore - lavoratore" che avrà il compito di affiancare la persona nelle varie fasi delle attività partecipando e non in forma "passiva" a tutti i momenti di apprendimento professionale.
I Servizi selezionano ed individuano la cooperativa sociale (di tipo B) che può accogliere il soggetto e di concerto viene redatto un progetto individuale formulato in base ai requisiti personali ed a quelli professionali, ove presenti. Spesso la maggior parte delle persone segnalate arriva in cooperativa priva di professionalità specifica.
La Cooperativa C.I.S. ha come elemento peculiare che la contraddistingue una dimensione tale da poter conservare lo spirito che ha dato inizio alla sua storia cioè una dimensione umana e famigliare ove al centro c'è la persona e le sue potenzialità. Una realtà lavorativa che pone l'attenzione su due livelli : uno quello del mercato e delle sue regole e l'altro quello della persona, la sua crescita individuale oltre che professionale.
Oggi all'interno della Cooperativa C.I.S. la figura dell'"accompagnatore - lavoratore" viene svolta dal personale direttivo poiché la cooperativa non può farsi carico della spesa della figura sopra menzionata. Il personale impiegato nelle attività di lavoro formata al 70% di persone svantaggiate, non ne ha la preparazione professionale.
La maggiore attività della Cooperativa C.I.S. è la manutenzione e cura del verde di aree pubbliche e private, oltre che un piccolo appalto per lo spazzamento delle vie cittadine.
Nel corso di questi ultimi anni il rapporto della Cooperativa C.I.S. con il Centro per l'Impiego della Provincia della Spezia é cresciuto ed ha portato brillanti risultati sia in termini di crescita occupazionale che in quelli, non meno importanti, di riscatto e di inserimento nella Società di persone senza futuro.

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