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Progetto SOCIALABS - Testimonianza Oto Melara

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 Siamo ormai a 11 anni dall'adozione della legge 68/99 relativa all'inserimento ed integrazione lavorativa delle persone diversamente abili. La legge prevede che le imprese assumano obbligatoriamente persone che rientrano in categorie protette in proporzione al numero dei dipendenti di cui dispone. È evidente che non si tratta soltanto di un obbligo previsto dalla legge ma anche di un'opportunità di comportamento responsabile dal punto di vista scoiale, nei confronti del contesto nel quale si opera.
 

 
 

Oto Melara è sicuramente una delle aziende leader nella nostra provincia e proprio per la sua esperienza sollecita le imprese del territorio ad evitare di ragionare in termini assistenzialistici nei confronti della problematica legata all'assunzione di appartenenti alle così dette "fasce deboli" ma a pensare come un reale vantaggio competitivo, sia per le imprese che, nel rispettare gli obblighi e i vantaggi previsti dalla legge, evidenziano sicuramente un aspetto di responsabilità sociale, sia per gli imprenditori che assumono un comportamento etico che può diffondersi a vari livelli sul territorio e generare un effetto moltiplicatore. Una delle ultime sfide che l'azienda ha deciso di affrontare è stata proprio nel 2009 con un progetto formativo, in collaborazione con il CISITA (Centro Formazione Superiore) il cui obiettivo era di dare un'efficace risposta ad alcune esigenze aziendali ed offrire un'occasione di qualificazione nel settore della "Qualità e Sicurezza" a soggetti non occupati che si trovavano in situazione di precarietà occupazionale, non possedendo curricula adeguati e credenziali educative significative.
Il corso è stato rivolto a 15 persone con iscrizioni alle categorie protette ai sensi dell'art. 1 comma 2 della legge 68/99, della durata di 1000 ore di cui 320 di stage aziendale (work esperiences)  la cui esperienza era finalizzata ad approfondire le tematiche trattate nel corso e rafforzare le competenze e capacità operative acquisite dagli allievi nei moduli di studio, sviluppare simulazioni/progetti, con un referente aziendale,  e valutarne il livello di preparazione ed autonomia operativa.  Il corso ha portato all'assunzione a tempo indeterminato dell' 80% degli allievi partecipanti.
Riteniamo sia estremamente utile rendere consapevoli le imprese del territorio sulle molteplici forme di discriminazione di cui sono vittime i disabili ed eliminare le barriere che impediscono l'inserimento ed il mantenimento al lavoro di questi gruppi sociali,  ricercando il coinvolgimento attivo delle imprese stesse.
Possiamo quindi concludere invitando anche piccole imprese del territorio (e non), pur non obbligate legislativamente, ad avvalersi dei lavoratori disabili, contribuendo così anche alla diffusione di una politica di integrazione lavorativa e sociale dove, proprio per la nostra esperienza personale, sono stati di stimolo per gli altri lavoratori.

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