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COMUNICATO STAMPA - 02.07.2010

In questi giorni ho registrato con piacere i numerosi attestati di stima e di riconoscimento per il lavoro svolto che, specialmente dal mondo femminile, sono stati rivolti a Donatella Ferrari. Fermi restando i suoi innegabili e personali meriti, colgo in questi attestati, uno tra tutti quello sottoscritto come prima firmataria da Raffaella Paita, un plauso alle azioni messe in campo dalla Provincia in questi anni a favore delle donne e contro ogni forma di discriminazione e violenza. Penso al Centro Irene, al Progetto Lucciola, al progetto per l'Occupazione di qualità. Questo patrimonio non deve essere disperso e non sarà disperso. Per queste ragioni ho incontrato Donatella Ferrari per condividere con lei modalità e termini per proseguire una collaborazione, sia pure con un ruolo diverso, con la Provincia, e che definiremo insieme nel tempo valorizzando la sua esperienza e capacità. Mi sono impegnato ad individuare insieme a Donatella un incarico politico coerente con il ruolo svolto fino ad oggi, e da subito le ho chiesto di assumere un ruolo di coordinamento del Centro Irene, creato per sua iniziativa, offerta che ha trovato una positiva risposta da parte sua. Nel corso del colloquio ho ribadito i miei sentimenti di stima e di apprezzamento per l'opera svolta, chiarendo il quadro nel quale ho ritenuto di dover rinnovare la composizione della Giunta Provinciale. La necessità di una Fase 2 dell'Amministrazione non trova la sua origine da un deficit dell'Assessore Ferrari o da una poca dinamicità dei suoi assessorati, tutt'altro, ma dalla necessità che avverto molto forte di aprirsi alla società civile e di mettere al centro dell'azione le politiche di sviluppo economico. Se non si aprono nuove imprese, se non prende corpo un nuovo modello di sviluppo economico la battaglia contro le povertà e per il superamento della grave crisi occupazionale e produttiva della nostra provincia difficilmente troverà una soluzione duratura.