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Studio e monitoraggio della frana di Molunghi

 
frana di Molunghi
 

Comune di Calice al Cornoviglio - questo progetto è stato svolto in collaborazione con il Servizio Viabilità ed è iniziato a seguito del dissesto che ha colpito la strada provinciale e parte dell'abitato di Molunghi di Mezzo durante l'alluvione del novembre 2000. Dopo la gestione della criticità (novembre 2000) e delle problematiche relative alla sicurezza del transito veicolare e della residenza nella frazione, sono stati avviati gli studi geologici e geotecnici finalizzati alla progettazionepreliminare (2001) ed esecutiva dell'intervento di ripristino della strada provinciale (2002), nonché al monitoraggio, eseguito in continuo sulla strumentazione in sito e teletrasmesso agli uffici provinciali, della fase post realizzazione (2003), vista la delicatezza dell'area di intervento. Anche in questo caso le problematiche erano particolarmente rilevanti dovendo assicurare un adeguato margine di sicurezza al bacino di utenza rappresentato da diverse frazioni e circa 400 residenti.

 
 
 

Studio e monitoraggio della frana di Molunghi

 

Con i dati che si presentano in questa sede, comincia la pubblicazione dei risultati del monitoraggio strumentale che la Provincia della Spezia (Servizio Piani di Bacino in collaborazione con l'Ufficio Tecnico - Servizio Viabilità) ha posto in opera in località Molunghi di Calice al Cornoviglio, durante ed a seguito dell'evento alluvionale del novembre 2000. Durante quel fenomeno estremo si riattivò un antico movimento franoso che coinvolse, interrompendola, la Strada Provinciale n. 27. A seguito degli studi eseguiti dalla Provincia (campagna di carotaggi continui, indagine geologica, indagine geotecnica e primo monitoraggio inclinometrica e piezometrico) fu ritenuto più sicuro ed economico predisporre una variante al vecchio percorso.

Data la diffusa fragilità del versante, anche il nuovo progetto andava necessariamente a porsi poco a monte del ciglio di distacco della frana del 2000 oltre che a localizzarsi a margine di una linea tettonica riconosciuta. In conseguenza di ciò ed al fine di ridurre al minimo il rischio per la viabilità, fu deciso di porre in opera un sistema di monitoraggio strumentale convenzionale, fisso, composto da:

- tre batterie di otto inclinometri fissi (IF1, IF2 e IF3);
- due piezometri fissi (PZ1 e PZ2);
- due estensimetri a filo fissi (ES1 e ES2);
- tre celle di carico fisse (CC1, CC2 e CC3);
- un Datalogger per la raccolta automatica dei dati (una lettura ogni sei ore), la memorizzazione e la trasmissione via rete fissa e GSM ai Servizi della Provincia, il tutto alimentato tramite rete elettrica fissa.

L'impianto è stato completamente interrato, protetto ed isolato.

I dati hanno cominciato a confluire ai Servizi provinciali da ottobre 2003 e dopo un breve periodo di prova e taratura sono entrati in esercizio nel dicembre 2003.

In questa sede si presentano le elaborazioni relative ai valori raccolti durante tutto il 2004, confrontate con i dati di piovosità (gentilmente forniti dal Comune di Calice al Cornoviglio) e le registrazioni dell'attività sismica locale (disponibili su Internet).

 
Carta relativa all'area della frana di Molunghi

Risultati, interpretazione e commenti al monitoraggio 2004

- IF1 - Tutti gli elementi della colonna hanno manifestato andamenti regolari con dispersioni contenute (solo IF 1/2 un po' più marcata e ritmica) e talvolta più evidenti nel secondo semestre. La tendenza allo spostamento è risultata contenuta al di sotto di 0.1 mm.
- IF2 - Gli elementi della colonna hanno manifestato andamenti generalmente regolari con minime dispersioni. La tendenza allo spostamento è risultata più evidente nell'elemento IF 2/2 (profondità 12 m) che ha registrato un salto alla fine di dicembre (0.5 mm) e nell'elemento IF 2/3 (profondità 16 m) che ha registrato un salto a metà settembre (0.25 mm).
- IF3 - La colonna IF 3 ha registrato uno spostamento sensibile (12-15 mm) dei primi tre elementi, più superficiali, interpretabile come un cedimento lungo un piano di scivolamento posto a circa 16 m dal p. di c. e risentimenti più superficiali (12 e 8 m dal p. di c.). Gli altri elementi della colonna (più profondi) hanno manifestato andamenti regolari con minime dispersioni. La colonna IF 3 si localizza all'esterno dell'area di intervento, ed in particolare all'interno del tornante della vecchia strada provinciale, oltre l'innesto della nuova viabilità.
- PZ1/PZ2 - Il dato sostanziale ed essenziale che emerge dall'esame comparato fra i diagrammi piezometrici (escursione della superficie freatica) ed i dati di pioggia rilevati localmente è la loro perfetta rispondenza, associata a tempo di risposta immediato (pochissime ore) ed innesco dell'incremento di falda al di sopra dei 38 mm di pioggia caduta.
- ES1 - Fra le 12 e le 18 di martedì 20 gennaio l'estensimetro ha prodotto uno spostamento 2 + 0.5 mm ridottosi in seguito di 1.5 mm. La perturbazione è stata innescata dalla demolizione degli edifici antistanti alla stazione di misura. Ancora, fra il 2 e 10 di giugno 2004 l'estensimetro ha prodotto uno spostamento di circa 5 mm ridottosi in seguito a 3 mm, ma in lieve aumento fino alla stabilizzazione. Questo fenomeno non coincide con eventi meteo o sismici significativi.
- ES2 - questo strumento non ha segnalato alcun cedimento. Si rileva solo una marcata influenza delle escursioni termiche estive che producono oscillazioni ritmiche.
- CC1/CC2 - Le due celle di carico CC1 e CC2 hanno manifestato andamento estremamente regolare, con incrementi di carico modestissimi, evidenziando una sostanziale stabilità della struttura, confermata anche dall'andamento della colonna inclinometrica IF 1.
- CC3 - Più attiva è risultata la cella CC3 il cui andamento sinusoidale sembra attenuare l'incremento di carico che ha registrato e che si attesta mediamente su 15-18 KN, con tendenza ad ulteriore incremento. L'incremento più consistente di tensione si è manifestato in concomitanza con il periodo aprile-agosto, quello tendenzialmente più siccitoso (cioè dopo le ultime precipitazioni consistenti).

 
 
  • Risultati, interpretazione e commenti al monitoraggio 2005 (in costruzione)