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Polo Ligure SBN - Rete La Spezia

L'attenzione per l'automazione dei servizi bibliotecari è stata una costante della Amministrazione Provinciale della Spezia.
 
In particolare si possono distinguere quattro fasi di interventi:

1. 1986-1990: progetto di polo spezzino SBN;
2. 1991-1996: adozione del sistema ERASMO;
3. 1997-2000: convenzione con la regione Liguria per la costituzione del polo ligure SBN.
4. 2001: entrata in produzione di SBN

Esaminiamo i principali aspetti delle fasi.

Prima fase
1. Riferendosi al piano pluriennale della regione Liguria in materia di biblioteche 1986/88, con successive D.G.P. 25.11.1986, n. 949 e D.G.P. 30.12.1986, n. 1118 la Provincia si proponeva di promuovere il polo spezzino SBN.
Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è il sistema di automazione delle biblioteche italiane realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali, attraverso l'ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) e per le informazioni bibliografiche con la collaborazione delle Regioni.
Non essendo questo il luogo per un esame di SBN, basti ricordare, in breve, che i servizi principali che contraddistinguono SBN si possono riassumere nella formula "catalogazione partecipata e prestito interbibliotecario" (ICCU).
Il progetto, finanziato come "promozione iniziative culturali", non sottraeva risorse al Sistema Bibliotecario e presentava due aspetti significativi:
a. ampiezza di risorse finanziarie messe a disposizione per le spese iniziali;
b. elaborazione di un progetto di insieme consistente nella creazione di una rete telematica con polo centrale nell'attuale Settore Nuove Tecnologie della Provincia e cinque stazioni terminali pilota nella fase di avvio: Provincia (Centro Sistema), Comune della Spezia (Biblioteca "Mazzini"). Camera di Commercio (Biblioteca camerale come biblioteca specializzata), Comune di Sarzana (Biblioteca civica "Martinetti" come biblioteca extraurbana di grandi dimensioni), Comune di Riccò del Golfo (Biblioteca civica come biblioteca extraurbana di piccole dimensioni).
2. Il progetto non fu realizzato mancando i presupposti i normativi (mancato accordo fra Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e Regione Liguria per la sottoscrizione della apposita convenzione conforme al "Protocollo d'Intesa tra MCBA e Regioni per il progetto speciale di Servizio Bibliotecario Nazionale"), organizzativi (mancata previsione del personale occorrente, nonché dei costi successivi e della loro ripartizione fra gli enti utilizzatori) e tecnologici (lentezza nello sviluppo della rete nazionale SBN).

Seconda fase
1. La Regione Liguria riconfermava la scelta strategica per SBN nel piano pluriennale 1989/91 e la Provincia con successive D.G.P. 27.11.1990, n. 1057 e delib. G.P 24.1.1991, n. 45 decideva di avviare l'informatizzazione del Centro Sistema con l'acquisto del sistema informatico di programmi per biblioteca ERASMO realizzato dal CSI Piemonte, che si configurava come versione SBN per personal computer.
2. La scelta di ERASMO fu determinata da tre fattori:
a. conferma della scelta strategica per una soluzione di informatizzazione conforme ai criteri bibliografici di SBN;
b. disponibilità finanziaria dei residui passivi del finanziamento del progetto precedente;
c. utilità di ERASMO per l'addestramento alle procedure SBN e possibilità di migrazione dei dati nel sempre auspicato passaggio in SBN.

Terza fase
1. La diminuzione delle risorse finanziarie della Provincia, il quadro di incertezza normativa, il rapido evolversi delle soluzioni informatiche, l'opportunità di una collaborazione fra Centro Sistema Bibliotecario Provinciale e Settore Nuove Tecnologie della Provincia avevano condotto al progetto di realizzazione di un programma di gestione in rete per la catalogazione e il prestito verificando anche la possibilità di importazione dei dati dall'archivio BNI/CD ROM in formato UNIMARC.
Questo progetto è stato superato dalla pubblicazione della D.C.R.  11.10. 1996, n.84 "Programma pluriennale 1996-2000 in materia di biblioteche di enti locali e di interesse locale", nella quale è prospettata la costituzione di un polo ligure SBN.
Infine, la Regione Liguria ha firmato il Protocollo d'Intesa su SBN con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.
2. Sulla base di questa evoluzione degli eventi, Regione Liguria e Amministrazione Provinciale della Spezia hanno sottoscritto la convenzione sul Polo Ligure SBN (delib C.P. 20.5.1997, n. 50) e con D.C.P. 22.12.1997, n. 115 la Provincia e i Comuni di Castelnuovo Magra e di Lerici hanno dato attuazione all'art. 6 di tale Convenzione sul Polo Ligure SBN, che prevede che "L'adesione di ulteriori istituzioni bibliotecarie (...) avverrà tramite convenzioni da stipularsi tra la Provincia e gli Enti titolari di tali istituzioni bibliotecarie" e hanno costituito il Sistema Bibliotecario Informatico Provinciale, inteso come evoluzione del Sistema Bibliotecario Provinciale in funzione degli sviluppi informatici in rete.
3. Per l'adesione al Sistema informatico sono state stabilite nell'art. 2 le seguenti condizioni di adesione:
a. appartenenza della biblioteca al territorio provinciale spezzino;
b. presenza di bibliotecari con la necessaria preparazione biblioteconomica per la gestione bibliografica in SBN;
c. garanzia di mantenere gli impegni stabiliti nel Regolamento;
d. possesso delle attrezzature tecniche necessarie al collegamento in rete;
e. parere favorevole del Comitato Tecnico di gestione e della Regione Liguria.

Quarta fase
Dal 5 luglio 2001 è entrato in produzione il Polo Ligure SBN, gestito dalla Regione Liguria, che ha scelto l'applicativo ministeriale SBN Unix client/server, dopo un periodo sperimentale con SBN Unix Ingres X-Totem.
L'indice nazionale, curato dall'ICCU, è il punto di confluenza delle basi dati dei Poli ai quali sono collegate le singole biblioteche. I dati possono, dunque, essere di tre tipi: di biblioteca, di Polo, di Indice.
Nel 1959 la Soprintendenza Bibliografica per la Liguria e la Lunigiana, appartenente al Ministero della Pubblica Istruzione, nel quadro del Servizio Nazionale di Lettura  inserito nel bilancio dello Stato per la prima volta nell'esercizio 1955/56, costituì una rete di posti di prestito con centro-rete a Sarzana. Questa prima fase si proponeva di creare le basi per l'istituzione di biblioteche civiche nel territorio provinciale.