1. Mappa del sitomappa
Stampa

Monitoraggio frane

 
 

Il Monitoraggio

Fra i compiti assegnati al Servizio Piani di Bacino c'è anche quello dell'aggiornamento dei Piani approvati, da redigersi in conseguenza all'esecuzione di lavori di sistemazione delle delle aree ad alta pericolosità idraulica (lungo i corsi d'acqua) ed idrogeologica (lungo i versanti), nonché del monitoraggio delle criticità individuate.
La linea guida n 9/2000 emanata dal Comitato Tecnico dell'Autorità di bacino di rilievo regionale relativa alle "Indicazioni metodologiche per la redazione del piano di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nei Piani di bacino ex D.L. 180 e ss.mm.ii." prevede la necessità di evidenziare le situazioni che necessitano di approfondimento attraverso attività di monitoraggio.
Con il termine monitoraggio si intende un'attività di controllo effettuata con diverse tecnologie, eseguita su una porzione di territorio e finalizzata allo studio dell'evoluzione di un determinato fenomeno naturale, ciò permette una migliore conoscenza del territorio atta a minimizzare l'impatto di eventi calamitosi e la riduzione così del danno atteso.
Per quanto riguarda le Frane ci sono diversi sistemi di monitoraggio che si sono evoluti e modificati nel tempo. Il monitoraggio più classico viene eseguito con strumentazione geotecnica in foro (inclinometri e piezometri) distribuita uniformemente nel corpo di frana, le letture, che una volta venivano effettuate manualmente, oggi vengono fatte in continuo tramite strumenti elettronici che trasmettono i dati in tempo reale ad un computer remoto, collegati anche a sistemi di allarme.
Il servizio Piani di Bacino con l'Università di Firenze sta applicando un monitoraggio innovativo costituito dall'interferometria SAR da satellite abbinata a sistemi GPS, tali tecnologie, ormai collaudate, garantiscono maggiori precisioni nello studio dei movimenti franosi.