La Regione Liguria con DGR 1375/2001 aveva assegnato alla Provincia della Spezia un finanziamento, a seguito degli eventi alluvionali del 2000, che con DGR 3476/2002 è stato inquadrato nell'intervento n°16 "Studio organico del dissesto relativo alle località Strà e Marinasco del Comune della Spezia e progettazione preliminare di un piano di interventi". Il programma elaborato, oltre ad una fase di ulteriori studi, comportava la stesura di una progettazione preliminare volta alla sistemazione del dissesto.
Nel frattempo con Ordinanza n°3223 del 25.06.2002 del Ministero degli Interni, pubblicata sulla G.U. n°152 dell'1.07.2002, recante "Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di dissesto che hanno interessato la località Marinasco-Strà, nel Comune della Spezia, il Prefetto della Spezia veniva nominato Commissario Delegato per il superamento dello stato di emergenza. Tra le decisioni assunte dal Commissario vi è stata quella di nominare una commissione che lo aiutasse nell'espletamento dell'incarico e nella quale sono stati inseriti tecnici dell'Area Difesa del Suolo. Su indicazione della Commissione è stata affidata ad un pool di professionisti la redazione di un progetto preliminare di consolidamento per l'areale di Marinasco - Strà che prevedeva quattro zone di intervento: Marinasco (Cimitero e Pieve), Strà di Qua, Strà di Là e S.Lucia.
Poiché anche l'ente regionale prevedeva uno studio analogo, nell'intento di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, così come concordato nel corso della riunione tenutasi presso la Prefettura della Spezia il 20 Agosto 2003, veniva proposta la variazione del programma regionale sostituendo la redazione del Progetto Preliminare Generale con la stesura di un Progetto Definitivo, riferito alla località S. Lucia, rimasta esclusa da ogni forma di intervento a causa della mancanza di fondi, nonostante il Piano di Bacino Ambito 20 avesse classificato alcune aree con suscettività al dissesto alta (P3) e molto alta (P4).
La Progettazione Definitiva è relativa alla riduzione del rischio nella Località S. Lucia, comprendendo nello studio la frana sopra la scalinata di S. Lucia (posta nella parte sommitale dell'area P4) e i fabbricati della cappella di S. Lucia nonché delle case di civile abitazione prossime all'edificio religioso (lambite dall'area P3).
L'ufficio ha curato in particolare la redazione dell' indagine geologica [Sezioni] ed ha seguito l'esecuzione delle prove geognostiche e geofisiche svolte per la caratterizzazione geotecnica dei terreni.