
Con DPR 412/93 la Provincia è stata incaricata del controllo degli impianti termici ricadenti sul suo territorio esclusi i comuni con popolazione superiore ai 40.000 abitanti e a tal fine si è costituito lo specifico servizio formando il personale destinato all'attività di verifica acquisendo le attrezzature necessarie e dotandosi del catasto degli impianti tale servizio ha iniziato l'attività di verifica su numerosi impianti controllandone lo stato di funzionamento e manutenzione incontrando sempre la completa collaborazione degli utenti e della categoria dei manutentori ed installatori cui va il nostro ringraziamento.
Per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW le verifiche vengono eseguite a campione sugli impianti dichiarati, con una percentuale annua del 5% sulle dichiarazioni pervenute, mentre per gli impianti non dichiarati è previsto il controllo d'ufficio con onere a totale carico dell'utente; lo scopo è quello di verificare il funzionamento corretto degli impianti in base al principio che un generatore di calore che funziona correttamente economizza combustibile, non inquina ed è sicuro.
l'Amministrazione Provinciale nel dare attuazione alle proprie competenze in materia di risparmio energetico e tutela dell'atmosfera è conscia della delicatezza della questione afferente alla sicurezza del funzionamento degli impianti termici in ambito abitativo e di conseguenza alla tutela della salute dei cittadini; pertanto ha avviato un proficuo confronto con le associazioni di categoria degli installatori-manutentori artigiani (CNA-CONFARTIGIANATO), con le associazioni di categoria dei consumatori, con le organizzazioni sindacali al fine di più mirato il controllo degli impianti termici indipendentemente dalla loro potenza.
La soluzione ritenuta più idonea è stata quella di responsabilizzare in modo più specifico i manutentori installatori attraverso l'accettazione volontaria di una procedura denominata "Bollino" di riscontro che deve avvenire su richiesta dell'utente ma su responsabilità del manutentore e a condizione della sicurezza e funzionalità dell'impianto termico nell'insieme delle sue componenti e nel rispetto della vigente normativa;
l'avvenuta rispondenza alla procedura deve essere dimostrabile attraverso l'apposizione del "bollino" (dotato di apposito numero di serie per la rintracciabilità), sia sul modello G che rimane in disponibilità all'utente (figlia) che sul modello G (matrice) che dovrà essere inviato alla Provincia.