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Il progetto interprovinciale "PESCAPPENNINO"

Logo del Progetto Pescappennino

Definizione del territorio

  • Elenco delle acque del Pescappennino:
  • Bacino del Fiume VARA: tutte le acqua a vocazione Salmonicola, parte delle acque a vocazione mista (cioè quelle del Fiume Vara che vanno dal ponte di S. Margherita alla confluenza con il Rio di Lià).
  • Bacino del Fiume MAGRA: acque Salmonicole + miste.
  • Bacino del Fiume TARO: acque Salmonicole + miste.
  • Bacino del Torrente CENO: acque Salmonicole + miste.
  • Bacino del Fiume TREBBIA: acque Salmonicole + miste.
  • Bacino del Torrente AVETO: acque Salmonicole + miste.

 
 
 

 
 

Quale naturale evoluzione del lavoro provinciale nasce il "Pescappennino" che riassumiamo in breve.
E' un progetto interprovinciale, che interessa cinque provincie, La Spezia, Genova, Piacenza, Parma e Massa Carrara, appartenenti a tre regioni differenti: Liguria, Emilia Romagna e Toscana (altre provincie potranno inserirsi in seguito anche a progetto avviato).
Il progetto "Pescappennino" è in prima istanza un progetto ambientale che coinvolge ove presenti anche gli Enti Parco, teso alla riqualificazione ed alla valorizzazione dei bacini appenninici e delle loro componenti biotiche, nel quale si innesta un progetto pesca mirato alla definizione di politiche di prelievo rispondenti ai più moderni concetti di gestione dell'ittiofauna, ed infine un progetto economico, che utilizza la componente ambientale ed alieutica nel tentativo di creare occasioni di sviluppo turistico per le aree interessate.Gli obbiettivi del progetto ambientale, da realizzarsi mediante una gestione coordinata e su basi scientifiche ed azioni unitarie, sono la tutela della risorsa acqua e la salvaguardia e valorizzazione degli ambienti acquatici dell'Appennino nord-occidentale, individuati in un'area comprendente i tratti montani superiori ed inferiori dei corsi d'acqua appartenenti ai territori delle provincie sopra citate.
Per tutela e valorizzazione si intende la definizione di una serie di regole, rispondenti ai principi di una corretta utilizzazione delle risorse che l'ambiente acquatico è in grado di offrire, in cui tutte le utenze dipendenti ed interessate all'utilizzo dell'acqua operino nel rispetto dell'ambiente, per quanto possibile con azioni sinergiche.
Il concetto prioritario di progetto ambientale nasce dalla consapevolezza che la tutela degli ecosistemi costituisce la premessa indispensabile per una efficace gestione dei popolamenti ittici e della pesca. In modo sintetico si potrebbe affermare che "senza acqua di buona qualità è impossibile parlare di pesci e di pesca".
La componente ambientale del progetto dovrà quindi interessarsi di problematiche, in larghissima parte di origine antropica, legate ad un non corretto utilizzo della risorsa acqua, ed in particolare dovrà offrire soluzioni ed indicazioni per rendere meno traumatici gli interventi di prelievo idrico a fini idroelettrici, irrigui, industriali e potabili, individuare aree che per il loro interesse naturalistico vadano preservate da qualunque intervento teso a modificarle, indicare gli Enti preposti all'esecuzione o alla predisposizione dei progetti di sistemazione idraulica con modalità di intervento meno lesive nei confronti degli ecosistemi acquatici.Il progetto pesca verterà su una serie di sottoprogetti mirati a:
a) tutelare ed incrementare le popolazioni autoctone delle specie ittiche caratteristiche degli ambienti appenninici, attraverso iniziative quali quelle degli "Incubatoi di valle", con il coinvolgimento dei pescatori nell'attività gestionale;
b) promuovere un'attività di pesca "di qualità", in linea con una corretta gestione dell'ittiofauna secondo i principi di tutela della biodiversità e regolamenti comuni per il territorio interessato;
c) promuovere la pesca nel suo complesso, attivando iniziative didattiche nelle scuole e pubblicitarie in genere, di avvicinamento al fiume da parte del pubblico ed individuando aree da sottoporre a forme di gestione particolari.Infine, legato ed indipendente dalle due componenti sopracitate (progetto ambientale e progetto pesca), dovrà attivarsi un progetto economico, con particolare valenza turistico-ambientale, che utilizzi la pesca e le altre attività legate al fiume come volano per vedere fiorire o rifiorire l'economia degli ambienti montani, oggi in crisi per il graduale abbandono della montagna e per il disinteresse del pubblico verso di essa. Primo atto concreto in questa direzione, la costituzione di cooperative giovanili.
Per l'elaborazione delle linee direttrici e programmatiche del Progetto Pescappennino le Amministrazioni provinciali aderenti allo stesso si avvalgano di una Commissione Tecnica Interprovinciale (CTI) per gli aspetti tecnici e scientifici.Parimenti ogni provincia opererà al progetto con la disponibilità completa dei rispettivi settori di pesca: Assessore - Dirigente - Agenti faunistici.