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Riflessioni

Che cosa è la pesca se non l'interesse naturalistico per un ambiente di acque, erbe e piante e luce ed ombre? Soltanto un grande amore per l'ambiente giustifica oggi un'uscita fatta più per guardare, controllare,capire e intravedere segni di ripresa e di miglioramento. Fa tenerezza lungo il Vara, a primavera di ogni anno, notare il riformarsi delle alghe, il volare di un' effimera, la bollata di un cavedanello a mezzogiorno, perché si capisce che è uno sforzo immane quello che la natura continua a compiere malgrado tutto dopo ogni devastazione, e viene voglia di aiutarla, fare qualcosa.
Possiamo dire a dieci anni di distanza di aver ottenuto tre risultati importanti:
a) il ripristino del nostro ceppo autoctono di trota.
b) una moderna regolamentazione delle acque e della pesca.
c) un patrimonio di esperienza e cultura gestionale di buon livello.

 
Foto dell' Alto VaraFoto del Medio Vara in località SatdomelliFoto del Basso Vara in località CeparanaFoto del Vara subito dopo la confluenza con il Magra